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Stampa cattolica e politica. Il caso de ''L'Araldo Abruzzese'' (1904-2008)

"L'Araldo Abruzzese" è il settimanale d'informazione ufficiale della Diocesi di Teramo-Atri. Fondato nel 1904, e tuttora pubblicato, è il periodico più longevo nella storia della sampa abruzzese. Puntuale interprete dei maggiori avvenimenti storici del Novecento, sia locale che nazionale, ha ospitato sulle sue pagine non solo argomenti di carattere religioso ma anche (se non, in alcuni frangenti, soprattutto) gli snodi politici più imporanti del secolo scorso. La tesi è andata nella direzione di esaminare e analizzare la posizione politica assunta dal "settimanale dei preti" lungo tutto l'arco della cosiddetta Prima Repubblica. Il lavoro è consistito nel consierare gli articoli e i commenti delle maggiori firme del giornale in corrispondenza delle elezioni politiche e amministrative dal 1946 al 1992, ultime elezioni prima della svolta di Tangentopoli. Nel contempo, un'ampia sezione affronta il problema dell'orientamento politico degli abruzzesi (dei teramani in particolare), segnato dal dominio, quasi incontrastato, della Democrazia Cristiana nella vita politica e sociale della regione. Alla luce di questa considerazione, l'obiettivo principale della tesi è stato quello di chiarire se la posizione de "L'Araldo Abuzzese" sia stata sempre di passivo adeguamento alle direttive politche del maggiore partito cattolico italiano o se, in talune circostanze, si sono ravvisate prese di posizione autonome e indipendenti dell'organo di stampa aprutino.

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INTRODUZIONE Nel 2006 è ricorso il 40° anniversario della nascita della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), l’organismo di aggregazione dei settimanali diocesani riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana che oggi raccoglie 155 testate, le quali insieme vantano una tiratura di quasi un milione di copie a settimana. Due anni prima, il settimanale ufficiale della diocesi di Teramo - Atri, “L’Araldo Abruzzese”, aveva valicato il traguardo prestigioso dei cento anni di vita, consolidando la sua funzione di riferimento per la comunità cattolica locale, da più parti riconosciuta con incessanti attestati di stima. Di fronte al numero di settimanali diocesani sempre in aumento non si può continuare a ritenere che questi siano semplicemente fogli di battaglia che si rivolgono ad un pubblico scontato, psicologicamente e ideologicamente ben definito. È opportuno chiedersi quale sia l’identità, ovvero la caratteristica propria, di questi periodici d’informazione, in molti casi, soprattutto al Nord, competitivi con le testate laiche. I settimanali sono, però, una realtà soprattutto per le diocesi del Centro e Nord Italia, mentre nel Mezzogiorno fanno ancora molta fatica ad affermarsi. Il panorama della stampa cattolica segnala complessivamente 3000 testate, il 20% di tutte quelle registrate in Italia. Tra di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Di Emidio Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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