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La pianificazione settoriale ed attuativa delle aree cimiteriali. Il caso del P.R.C. di Napoli

Nella legislazione nazionale, la norma generale che regola la collocazione nel territorio degli impianti cimiteriali è tuttora dettata dal Testo Unico delle leggi sanitarie.
Nella sua formulazione originaria, il primo comma dell’articolo stabiliva: I cimiteri debbono essere collocati alla distanza di almeno duecento metri dai centri abitati. La legge 1428 del 1956 inserì dopo il primo un nuovo comma, che escludeva dall’applicazione del vincolo i cimiteri militari di guerra, quando fossero trascorsi 10 anni dal seppellimento dell’ultima salma.
Il quarto comma dell’art. 338 attribuiva al prefetto la facoltà di permettere la costruzione e l’ampliamento dei cimiteri a distanza minore di 200 metri dai centri abitati, quando avesse accertato che a causa di speciali condizioni locali non fosse possibile provvedere altrimenti.

Il piano attuativo del Parco cimiteriale trova organico inquadramento in un’ipotesi urbanistica di carattere più generale; un’ipotesi che interessa un’area più ampia di quella classificata come “Fd” e che, nel complesso, abbraccia:

• le aree cimiteriali e le aree verdi pertinenziali agli usi cimiteriali così come definite negli strumenti urbanistici sovra ordinati;

• alcune aree limitrofe a queste, parzialmente o integralmente edificate, assoggettate a disciplina urbanistica ordinaria, ma fortemente influenzate dalla presenza degli usi cimiteriali, sia da un punto di vista funzionale che di senso.

Per quest’insieme di aree viene allegato al piano particolareggiato cimiteriale un disegno urbanistico di massima detto MASTER PLAN che sottolinea possibili e necessarie interrelazioni tra le parti e mostra le opportunità da cogliere per pervenire alla formazione ed all’attuazione del parco cimiteriale.

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- 4 - 1 CENNI STORICI 1.1 -DAL 1800 A OGGI- Il cimitero moderno , inteso come servizio pubblico urbano che ha il compito di dare una sistemazione razionale al problema della sepoltura dei morti ,nasce agli inizi del secolo scorso . L’apertura del cimitero di Père-Lachaise sulla collina di Mont-Louis a Parigi nel 1804 costituisce la prima realizzazione di cimitero moderno che nasce con la denuncia dell’antico modo di seppellire i morti all’interno della cerchia muraria urbana ,usanza che si rivela sempre più incompatibile con il processo di espansione ,crescita demografica e di riorganizzazione della città ottocentesca. Si innesca così un processo di migrazione dei morti dal centro antico della città verso le aree suburbane,modificando una tendenza che era durata un millennio di seppellire i morti negli edifici sacri o nelle loro vicinanze.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Raffaele Verazzo Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

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