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Tracciabilità, un requisito di garanzia

Cresce l’attenzione del consumatore sui temi legati alla sicurezza alimentare e quindi della qualità legata al prodotto. Le ultime e note emergenze di carattere sanitario legate alla qualità intrinseca di alcuni prodotti alimentari quali la carne di pollo (alla diossina), il vino (al metanolo), mucca pazza, ecc., hanno non solo in poche giorni sconvolto i mercati europei, ma hanno messo in luce, con estrema visibilità, quanto sia fragile il sistema agro-industriale, dal punto di vista della sicurezza alimentare e come sia possibile sconvolgere, in pochissimo tempo, una intera filiera produttiva e soprattutto il mercato al consumo.
Inoltre, in questo contesto, si inserisce lo sviluppo e la produzione di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) che ha creato nuove ansie e incertezze tra il popolo dei consumatori.
Spesso un prodotto alimentare prima di arrivare sulla tavola del consumatore passa attraverso una lunga catena di soggetti diversi tra loro, indipendenti e spesso non legati da comuni interessi. Basti pensare alle aziende agricole ed ai rispettivi fornitori di mangimi, concimi, ecc. (a monte), azienda di trasformazione, magazzinaggio, distribuzione e vendita (a valle).
In ognuna di queste fasi si possono presentare delle occasioni più o meno fraudolente di pericolo di inquinamento o contaminazione del prodotto non sempre facilmente identificabili.
Per evitare che esplodano incontrollati nuovi scandali alimentari e per ricomporre il rapporto fiduciario produttore/consumatore, tutti i punti critici della catena devono essere accuratamente individuati, prevenuti i pericoli, valutati i rischi e rendere i prodotti tracciabili.
Tutto ciò, come sottolineato dal Presidente del Nomisma Paolo De Castro, “…comporta dei costi aggiuntivi per le imprese (con un range variabile dal 4 al 20% in funzione delle differenti azioni), che si tradurranno in un adeguamento del prezzo di vendita, ma in tutti i casi le produzioni di qualità risultano in grado di intercettare fasce rilevanti del mercato del consumo offrendo l'opportunità di incrementare i margini di impresa e il valore aggiunto del settore agro-alimentare”.
Proprio sul tema della tracciabilità dei prodotti agro-alimentari è imperniata la presente tesi di master che sviluppa in modo completo la normativa a riguardo e la sua applicazione, rilevando quella che è la percezione da parte dei consumatori su questo aspetto così strategico per il mercato dei prodotti agro-alimentari.

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1 Premessa Cresce l’attenzione del consumatore sui temi legati alla sicurezza alimentare e quindi della qualità legata al prodotto. Le ultime e note emergenze di carattere sanitario legate alla qualità intrinseca di alcuni prodotti alimentari quali la carne di pollo (alla diossina), il vino (al metanolo), mucca pazza, ecc., hanno non solo in poche giorni sconvolto i mercati europei, ma hanno messo in luce, con estrema visibilità, quanto sia fragile il sistema agro-industriale, dal punto di vista della sicurezza alimentare e come sia possibile sconvolgere, in pochissimo tempo, una intera filiera produttiva e soprattutto il mercato al consumo. Inoltre, in questo contesto, si inserisce lo sviluppo e la produzione di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) che ha creato nuove ansie e incertezze tra il popolo dei consumatori. Spesso un prodotto alimentare prima di arrivare sulla tavola del consumatore passa attraverso una lunga catena di soggetti diversi tra loro, indipendenti e spesso non legati da comuni interessi. Basti pensare alle aziende agricole ed ai rispettivi fornitori di mangimi, concimi, ecc. (a monte), azienda di trasformazione, magazzinaggio, distribuzione e vendita (a valle). In ognuna di queste fasi si possono presentare delle occasioni più o meno fraudolente di pericolo di inquinamento o contaminazione del prodotto non sempre facilmente identificabili. Per evitare che esplodano incontrollati nuovi scandali alimentari e per ricomporre il rapporto fiduciario produttore/consumatore, tutti i punti critici della catena devono essere accuratamente individuati, prevenuti i pericoli, valutati i rischi e rendere i prodotti tracciabili. Tutto ciò, come sottolineato dal Presidente del Nomisma Paolo De Castro, “…comporta dei costi aggiuntivi per le imprese (con un range variabile dal 4 al 20% in funzione delle differenti azioni), che si tradurranno in un adeguamento del prezzo di vendita, ma in tutti i casi le produzioni di qualità risultano in grado di intercettare fasce rilevanti del mercato del consumo offrendo l'opportunità di incrementare i margini di impresa e il valore aggiunto del settore agro-alimentare”. Proprio sul tema della tracciabilità dei prodotti agro-alimentari è imperniata la presente tesi di master che sviluppa in modo completo la normativa a riguardo e la sua applicazione, rilevando quella che è la percezione da parte dei consumatori su questo aspetto così strategico per il mercato dei prodotti agro-alimentari

Tesi di Master

Autore: Angelo Puleo Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3143 click dal 29/09/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.