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La gestualità delle mani: analisi comparata tra Italia e Francia

Con questa tesi ho cercato di analizzare il ruolo della gestualità delle mani nella comunicazione e le differenze che possono presentarsi a livello cross-culturale.
Inizierò con una breve presentazione della comunicazione in generale, delineando la differenza tra comunicazione digitale e analogica. In questo modo sarà possibile spiegare e far emergere l’importanza dell’aspetto non verbale di ogni comunicazione.
Mi concentrerò quindi sui gesti realizzati più o meno volontariamente con le mani nel corso di una comunicazione, cercando di interpretarne e descriverne il significato.
In primo luogo, mi focalizzerò sui gesti e i movimenti delle mani più “universali” che accompagnano la conversazione. Cercherò quindi di spiegare per quale motivo vengono utilizzati, quale sia il loro significato e le conseguenze che possono avere sulla comunicazione.
In seguito, analizzerò la funzione dei gesti utilizzati in sostituzione del linguaggio parlato. Partendo quindi dalle situazioni in cui il gesto è l’unico mezzo a disposizione (per esempio un vigile che dirige il traffico, o due persone sordomute) fino ad arrivare alle situazioni in cui il gesto viene scelto dal “parlante” come alternativa alla parola (per esempio il gesto di OK, le corna, ecc), ma esprime esattamente lo stesso significato che avrebbe un enunciato orale.
A questo punto, cercherò di approfondire l’aspetto delle differenze culturali della gestualità. Analizzerò diversi gesti e movimenti delle mani che assumono determinati significati e connotazioni a seconda delle diverse culture in cui vengono realizzati. Sarà quindi interessante notare come lo stesso gesto possa talvolta assumere significati contrastanti, o viceversa, come per esprimere uno stesso significato vengano a volte usati gesti completamente diversi. A tale proposito, analizzerò anche alcune caratteristiche della gestualità delle mani nelle diverse culture, come per esempio: la stretta di mano, contare sulle dita, ecc. e i diversi scopi per cui in ogni cultura vengono solitamente utilizzati i gesti delle mani (per esempio: offendere, spiegare, indicare direzioni o misure, ecc).
In conclusione, riassumendo quanto emerso dalle diverse analisi di questo lavoro, cercherò di verificare se possibile trarre insegnamenti o informazioni utili nell’ottica del lavoro dell’interprete. Sarebbe infatti interessante verificare se la conoscenza e l’analisi delle differenze cross-culturali prese in considerazione, potrebbero avere conseguenze o risultare interessanti per un interprete di conferenza, e in che modo eventualmente poter sfruttare le informazioni di questo lavoro.

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CAPITOLO I 1. INTRODUZIONE Con questo elaborato intendo affrontare un aspetto particolare della comunicazione tra esseri umani: la comunicazione non verbale. In particolare, oggetto di questa tesi sarà la gestualità delle mani analizzata in Italia e Francia, ponendo a confronto eventuali differenze e similitudini tra questi due Paesi. Cominceremo nel capitolo 2 ad analizzare le caratteristiche generali della comunicazione. In tale sezione, ci soffermeremo a presentare gli aspetti più importanti che contraddistinguono il processo comunicativo tra esseri umani. Già in questa fase iniziale verrà affrontata la differenza tra la comunicazione digitale (ovvero la lingua parlata attraverso cui ogni individuo può esprimere oralmente il messaggio che intende comunicare) e la comunicazione analogica. Quest’ultima rappresenta il vero e principale oggetto di questa tesi, focalizzata sull’aspetto non verbale della comunicazione. In questa categoria rientrano quindi i diversi elementi non verbali a cui un individuo può fare ricorso per comunicare al proprio interlocutore il messaggio desiderato. Non ci riferiamo ancora soltanto alla gestualità, ma anche ad altri elementi fondamentali nel contesto comunicativo quali: postura, contatto visivo, espressioni del volto, ritmo e tono della voce, ecc. Dopo questa prima distinzione tra le diverse modalità comunicative, procederemo poi nella seconda parte del capitolo con la presentazione dei meccanismi cerebrali che risiedono alla base del processo comunicativo. Illustreremo quindi, senza approfondire eccessivamente in dettaglio l’aspetto medico e anatomico, il modo in cui il cervello umano gestisce gli aspetti legati alla comunicazione. Verranno quindi presentate le principali caratteristiche e funzioni dei due emisferi cerebrali, mettendo in luce in particolare il ruolo che queste assumono nell’ottica comunicativa. Alla luce delle considerazioni generali sulla comunicazione emerse nel capitolo 2, il capitolo successivo comincerà a concentrarsi maggiormente sull’aspetto comunicativo oggetto di questa tesi: la comunicazione non verbale e la gestualità. Nella parte iniziale del capitolo 3 verranno evidenziate le principali caratteristiche e funzioni della comunicazione non verbale all’interno del 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Alessio Tasca Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.