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I minori stranieri non accompagnati: un’analisi delle condizioni tra marginalità e integrazione

Passeggiando per le strade di una qualsiasi città italiana, capita spesso di vedere dei ragazzi immigrati.
Alcuni di loro sono fermi ai semafori per vendere fazzoletti ed accendini, altri, in metropolitana con il loro bicchierino di carta, chiedono l’elemosina alla gente che distoglie lo sguardo infastidita. C’è anche chi è meno visibile, chi, nell’ombra di una stanza, assume compiti e ruoli che mai gli sarebbero dovuti appartenere.
Chi sono questi ragazzi? Perché sono qui? Qual è la loro storia? Troppo spesso passano inosservati, ci si dimentica che prima ancora di essere stranieri clandestini sono minori che hanno il diritto di essere tutelati e di crescere in un ambiente che possa favorire lo sviluppo delle loro potenzialità.
Molti di loro sono bambini arrivati in Italia clandestinamente soli o, peggio, con un adulto che si occupa di loro in quanto “merce preziosa” di grande valore commerciale.
Non hanno nessuno che si prenda cura di loro, nessuno che li tuteli. Tutto ciò che hanno è il miraggio di una vita migliore in un posto un po’ troppo lontano da casa.
Questa tesi si propone di indagare il fenomeno dei “minori stranieri non accompagnati”, integrando le informazioni di tipo psicologico con quelle riguardanti le norme nazionali ed internazionali che vengono applicate.

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Introduzione Passeggiando per le strade di una qualsiasi città italiana, capita spesso di vedere dei ragazzi immigrati. Alcuni di loro sono fermi ai semafori per vendere fazzoletti ed accendini, altri, in metro- politana con il loro bicchierino di carta, chiedono l’elemosina alla gente che distoglie lo sguardo infastidita. C’è anche chi è meno visibile, chi, nell’ombra di una stanza, assume compiti e ruoli che mai gli sarebbero dovuti appartenere. Chi sono questi ragazzi? Perché sono qui? Qual è la loro storia? Troppo spesso passano inosservati, ci si dimentica che prima ancora di essere stranieri clandestini sono minori che hanno il diritto di essere tutelati e di crescere in un ambiente che possa favorire lo sviluppo delle loro potenzialità. Molti di loro sono bambini arrivati in Italia clandestinamente soli o, peggio, con un adulto che si occupa di loro in quanto “merce preziosa” di grande valore commerciale. Non hanno nessuno che si prenda cura di loro, nessuno che li tuteli. Tutto ciò che hanno è il miraggio di una vita migliore in un posto un po’ troppo lontano da casa. Questa tesi si propone di indagare il fenomeno dei “minori stranieri non accompagnati”, integrando le informazioni di tipo psicologico con quelle riguardanti le norme nazionali ed internazionali che vengono applicate. In supporto alla comprensione del fenomeno, in ogni capitolo verranno riportati i risultati di varie ricerche e si farà riferimento alle attività di enti e reti sociali che a vario titolo operano nel settore dell’immigrazione minorile e della tutela dell’infanzia. Verrà, inoltre, presentata una ricerca qualitativa da me effettuata con l’obiettivo di approfondire il fenomeno dando voce ad alcuni ragazzi che, prima di essere “minori stranieri non accompagnati”, sono minori ognuno con una propria storia, ognuno con sogni, desideri ed aspettative appartenenti ad ogni minore che desidera il meglio per il proprio futuro. Sono stati ascoltati anche gli educatori che si occupano di loro ogni giorno e lavorano insieme a loro affrontando insieme la quotidianità. La tesi si propone di seguire un percorso simile a quello che questi ragazzi devono compiere da quando lasciano la loro casa fino a quando arrivano a destinazione, iv

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Sara Palerma Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.