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Il potere espressivo della BPMN: un linguaggio di modellazione per processi aziendali

Un processo aziendale è per definizione un insieme di attività interrelate, svolte all'interno dell'azienda, che creano valore trasformando delle risorse (input) in un prodotto (output) destinato ad un soggetto interno o esterno all'azienda (cliente). Ottimizzare un processo aziendale significa diminuire i costi, i tempi e migliorare la produzione.
Se nel 1910 ottimizzare i processi significava introdurre la catena di montaggio, dagli anni novanta del secolo scorso l’ottimizzazione dei processi viene attuata tramite strategie complesse come quelle di riprogettazione (Business Process Reengineering) o quelle di integrazione con sistemi informatici (BPM).
Quale che sia la strategia prescelta, la prima fase del processo di ottimizzazione passa comunque attraverso la modellazione dei processi aziendali. Modellare un processo aziendale significa rappresentarlo graficamente tramite degli appositi linguaggi di modellazione, ognuno dotato di suoi simboli e di proprie regole.
La rappresentazione grafica dei processi ne semplifica l’analisi e la comprensione, per chi deve monitorarlo, ri-progettarlo, trasformarlo in un software o semplicemente eseguire il processo, indipendentemente dalla preparazione e dalle conoscenze di ognuno di questi destinatari.
Accade così che i processi rappresentati graficamente vadano a far parte della comunicazione interna ed esterna di un’azienda, portando informazioni a più livelli: dagli analisti ai dipendenti, passando dai tecnici, ma anche da un’azienda ad un’altra. A differenza dei linguaggi informatici, che servono a controllare una macchina, i linguaggi di modellazione generano un passaggio di informazioni da un emittente ad un destinatario umano, come le lingue naturali. Eppure, i numerosi linguaggi di modellazione presenti sul mercato vengono valutati esclusivamente in base alla loro efficacia informatica o utilizzando regole tipiche dell’informatica.
Questa tesi vuole invece aiutare ad introdurre un metodo di valutazione dei linguaggi di modellazione a partire dalle loro capacità comunicative. Le domande alla base dell’analisi sono dunque: quanto è comunicativo un linguaggio di modellazione? I suoi simboli possono essere paragonati alle parole? Quanti concetti può realizzare? E’ in grado di sostituire la lingua naturale anche in contesti non aziendali?
Il linguaggio di modellazione prescelto per questa ricerca è la Business Process Modelling Notation (BPMN), recentemente riconosciuta come standard dal consorzio mondiale delle applicazioni aziendali e a maggior ragione candidato ad una valutazione da un nuovo punto di vista.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE Sin dagli inizi del novecento, al termine della seconda rivoluzione industriale1, la parola d’ordine della struttura economica capitalistica occidentale è stata ottimizzare. Nel 1911, Taylor propose la suddivisione del lavoro e nel 1913 la Ford interpretò le indicazioni teoriche di Taylor realizzando la prima catena di montaggio. Da allora, l’obiettivo primario di ogni azienda competitiva è l’abbassamento dei costi di produzione e l’ottimizzazione delle tempistiche. Per raggiungere questi obiettivi, le aziende hanno elaborato le più svariate strategie, che negli ultimi decenni di globalizzazione hanno portato anche a stravolgimenti nella struttura aziendale, come la nascita delle multinazionali2. Tuttavia, in tempi più recenti, l’attenzione è ritornata, come ai tempi di Taylor e Ford, sull’ottimizzazione dei processi aziendali, che sono il fulcro 1 La seconda rivoluzione industriale è il processo di sviluppo industriale iniziato nella seconda metà dell'Ottocento. Con tale definizione si intende in generale la seconda ondata di grandi mutamenti socio-economici dei paesi occidentali, dopo quelli della prima rivoluzione industriale iniziata alla fine del Settecento, e conseguenti a una nuova serie di grandi innovazioni tecnologiche e scientifiche. 2 Una impresa multinazionale, in ambito economico, è un'impresa che organizza la sua produzione in almeno due paesi diversi. Ad esempio un calzaturificio del Nord Est italiano con un impianto di produzione in Romania.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daniele Del Frate Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.