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Percezione del rischio e comunicazione ambientale. Il ruolo della stampa locale nel nuovo impianto turbogas di Sora.

Le riflessioni sul rapporto tra ambiente e società sono andate intensificandosi sempre di più nel corso degli ultimi anni parallelamente al manifestarsi degli effetti collaterali dello sviluppo tecnologico.
Esempio di tali effetti negativi prodotti dallo sviluppo tecnologico sono gli incidenti industriali verificatisi tra gli anni ‘70-‘80 come quelli avvenuti a Seveso e a Chernobyl. Questi incidenti sono stati decisivi nell’esplosione di numerosi conflitti ambientali causati dalla diffusa paura attorno alle nuove tecnologie. In Italia, oltre alle grandi opere, sono sempre più frequenti le opposizioni delle comunità locali verso le localizzazioni di centrali energetiche sul proprio territorio.
Le centrali turbogas ne sono un esempio. Nonostante questo tipo di centrali presentano impatti ambientali di minore entità rispetto a quelli tradizionali, in Italia si sono già registrati numerosi casi di opposizione delle comunità locali verso di esse. Anche a Sora, in provincia di Frosinone, la proposta di installare un impianto turbogas non è stata accolta con entusiasmo.
La finalità della ricerca presentata in questo elaborato è stata quella di vedere, in questa circostanza, quali fattori potessero portare a percepire una tecnologia turbogas come rischiosa. Partendo dal presupposto che i media siano una delle principali fonti di informazione, ci si è chiesti come la percezione del rischio potesse essere influenzata dal contenuto diffuso dai media su tale tecnologia.
La ricerca si è basata sull’analisi della stampa locale. Si sono monitorati tre quotidiani locali della provincia di Frosinone per un periodo di un anno e tre mesi. L’analisi del contenuto degli articoli raccolti ha fornito una base di partenza per fare alcune osservazioni sul ruolo della stampa locale nella percezione del rischio dell’impianto turbogas. Per approfondire l’argomento, inoltre, si sono intervistati tre testimoni privilegiati selezionati in rappresentanza dei soggetti che hanno preso parte alla vicenda: amministrazioni locali, associazioni e media. Scopo delle interviste è stato soprattutto quello di approfondire le strategie comunicative adottate dall’azienda.
I risultati finali della ricerca mostreranno i punti forza e debolezza adottati dai diversi protagonisti nel corso della fase di pianificazione dell’impianto, mettendo in luce l’importanza assegnata da essi alla comunicazione ambientale.

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5 Introduzione Il rapporto tra società e ambiente è molto complesso e va sempre più articolandosi man mano che i sistemi sociali diventano sempre più complessi. Se la società cambia, il suo rapporto con l’ambiente risente di queste trasformazioni. Catton e Dunlap affrontano l’argomento nel loro testo del 1978 proponendo un «nuovo paradigma ecologico che possa far fronte alle trasformazioni introdotte dalla modernizzazione. I due studiosi fanno confluire tutte le teorie sociologiche elaborate negli anni ‘60-’70 nel «paradigma dell’eccezionalismo umano» perché hanno tutte in comune una visione antropocentrica. Secondo questo paradigma l’uomo si distingue da tutti gli altri esseri viventi grazie alla sua cultura e grazie all’unicità conferitagli da questa egli può superare senza difficoltà tutti i vincoli della natura e di conseguenza il progresso può continuare all’infinito. Catton e Dunlap invece si rendono conto che non sempre l’uomo è in grado di superare questi vincoli e che il progresso è condizionato dalla scarsità delle risorse. Con Catton e Dunlap viene quindi a delinearsi una nuova visione del rapporto tra uomo e natura: non è più l’uomo che domina la natura ma è la natura che domina l’uomo ponendo grossi vincoli alla sua azione. Partendo da questi presupposti e prendendo spunto dal concetto di complesso ecologico di Duncan gli autori arrivano alla conclusione che i due fattori, ambiente e società, agiscono e reagiscono l’uno sull’altro in un processo di continuo adattamento reciproco. In questo processo intervengono numerosi fattori e tra questi la tecnologia. Lo sviluppo tecnologico va incontrando sempre più resistenze da parte dell’opinione pubblica. Questa

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Simona Tersigni Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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