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Estetica e artefatti tecnologici: verso una nuova usabilità

In una società evoluta in cui i bisogni primari sono stati soddisfatti, l'esigenza di esperienze appaganti risulta centrale.

Questo lavoro di tesi si pone l'obiettivo di analizzare la relazione tra estetica ed usabilità nella progettazione di artefatti tecnologici, cercando di comprendere quale sia il ruolo di queste dimensioni nella costruzione di un'interfaccia, sottolineando la loro reciprocità e lasciando intravvedere una loro dipendenza.

L’estetica può influenzare la percezione della facilità d’uso da parte dell’utente, migliorare le prestazioni nell’uso di un determinato sistema, ma soprattutto risultare determinante nelle decisioni d’acquisto.

La prospettiva di oggetti “presenti” nella nostra vita, espressione della nostra personalità, impone una ridefinizione del concetto stesso di usabilità. Criteri quantitativi quali efficienza, semplicità d’uso e facilità d’apprendimento potrebbero non essere sufficienti.

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Introduzione La crescente diffusione e l'utilizzo sempre maggiore di strumenti tecnologici da parte della società pone in maniera pressante il problema dell'importanza dello sviluppo centrato sul- l’utente. In una società evoluta in cui i bisogni primari sono stati soddisfatti, l'esigenza di esperienze appaganti risulta centrale. L'esperienza utente, nella definizione di Pine e Gilmoure, per essere memorabile deve essere “ricca” e comprendere un insieme di aspetti, tra cui quello “estetico”. Questo lavoro di tesi si pone l'obiettivo di analizzare la relazione tra estetica ed usabilità nella progettazione e produzione di un artefatto tecnologico, ma soprattutto di comprendere come il concetto più articolato di accettabilità di un sistema debba tenere in considerazione anche la dimensione estetica. Il percorso effettuato, ritenendo lo sviluppo tecnologico un fenomeno situato (dice Paccagnella (2000), “La relazione tra artefatti tecnologici, bisogni individuali e sistema socioculturale non è mai di causalità lineare, ma si presenta come una relazione circolare e complessa”), parte nel primo capitolo dalla descrizione dei nuovi media, analizza l'impatto degli stessi a livello sociale e cerca di individuare le variabili che intervengono nella co- struzione della user-experience. Spesso, la ancora breve storia dell'interaction design ha posto in antitesi l'usabilità, ovvero la funzionalità di un artefatto, con la sua dimensione estetica e il visual design. Non è raro assistere a relazioni di addetti ai lavori che parlano di come la richiesta del bello da parte di un cliente possa inficiarne l'efficienza. La prospettiva proposta è quella di comprendere quale sia il ruolo di queste dimensioni progettuali nella costruzione di un'interfaccia sottolineando la loro reciprocità e lasciando intravvedere, addirittura, una loro dipendenza. In tutti i campi del design, dalla moda all'arredamento, dalle auto agli oggetti di uso quoti- diano, funzionalità e forma, caratteristiche ed estetica, sono considerate componenti indis- solubili entrambe necessarie. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Gaetano Lopez Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1112 click dal 08/09/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.