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Il Mediterraneo: frontiera tra Europa e Mondo Arabo

La tesi si concentra sullo studio delle relazioni tra le due sponde del Mediterraneo nel secondo dopoguerra. Nella prima parte vengono presi in considerazione i diversi processi di integrazione sovranazionale in Europa e di decolonizzazione e costruzione dello stato-nazione nel mondo arabo. Nella seconda parte si analizza lo sviluppo del legame euro-arabo, che ha acquisito una centralità strategica sull'evoluzione degli equilibri mondiali soprattutto dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre. In quest'ottica, particolare attenzione viene data a tutti quei fattori - il conflitto israelo-palestinese, la stabilizzazione dell'Iraq post-Saddam, il ruolo della Turchia e dell'Iran, le strategie adottate da Stati Uniti ed UE verso i paesi dell'area - che esercitano un'influenza fondamentale sull'avvenire della cooperazione nel Mediterraneo.

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Introduzione Spazio dell’apertura, luogo della contrapposizione, la frontiera costituisce per natura un’area mobile e poliedrica. Così si presenta anche il Mediterraneo, un mare semi-chiuso le cui acque s’insinuano tra le terre di tre continenti, dove il rapporto dialettico tra stimoli ambientali e fattori culturali ha creato stili di vita molto diversi. I vissuti dei popoli delle due sponde si sono intrecciati ora nella complicità, ora nello scontro, facendo del bacino un mondo di intensa reciprocità, che ha contribuito in modo indelebile alla formazione della civiltà umana. Nel secondo dopoguerra le relazioni nel mare interno, condizionate dal crollo dei sistemi coloniali e dall’ascesa del conflitto bipolare hanno subito una nuova trasformazione, che ha inciso fortemente sulla sensibilità e l’orientamento di ciascun attore rivierasco. Come emerge nel primo capitolo, a Nord dove la logica dei blocchi risultava più pregnante, l’Europa, costretta a cedere lo scettro di potenza imperiale, ha intrapreso un cammino di unificazione da cui ha tratto una forza inedita. Dalla Comunità all’Unione, i paesi della sponda settentrionale, seppur rallentati da freni nazionali, hanno saputo favorire lo sviluppo di una realtà regionale, alla quale si prospetta, di fronte a una crescita di ambizioni, un parallelo aumento di responsabilità. A Sud, dove la politica di concorrenza delle superpotenze rendeva più flessibile l’adesione agli schieramenti, il mondo arabo, come si riscontra nel secondo capitolo, ha sperimentato invece un processo di decolonizzazione che lo ha portato a spezzare la sua unità linguistica-religiosa nella suddivisione in stati nazionali. Polarizzazioni ideologiche e conflitti territoriali si sono progressivamente rafforzati, rendendo di conseguenza irregolari e inconsistenti i tentativi di cooperazione tra i paesi della riva meridionale. 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Laura Roscio Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.