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La sordità: cause ed interventi educativi. Dalla teoria ad un’ipotesi progettuale.

La scelta dell’argomento per la trattazione della tesi è frutto di alcune considerazioni teoriche, maturate criticamente nel corso degli studi, e di esigenze che si sono presentate nello svolgimento dell’attività di tirocinante. La capacità comunicativa corrisponde alla capacità dell’uomo di svolgere determinate funzioni all’interno della società. La comunicazione, tra due o più persone, avviene tramite l’attivazione e l’interazione di molteplici canali comunicativi: uditivo-verbale-fonatorio, visivo-grafico-plastico,tonico-mimico-gestuale L'uomo non potrebbe vivere se non possedesse numerosi sistemi di decodificazione e di interpretazione della realtà. Egli, infatti, può comunicare con l'esterno utilizzando sia il linguaggio verbale sia quello del corpo. Studiosi come Roman Jakobson, Vygotsky hanno posto particolare attenzione allo studio del linguaggio anche in relazione alle informazioni che l’ambiente trasmette all’individuo. Anche un soggetto affetto da handicap, entra in relazione con il mondo esterno comunicando i propri stati d'animo alle persone che gli vivono accanto. Nei bambini con handicap motorio o sensoriale, il ritmo dello sviluppo generale è più lento rispetto agli altri bambini, di conseguenza anche l’apprendimento del linguaggio avverrà più tardi. La comunicazione in situazioni gravi richiede spesso la presenza di un mediatore. Il ruolo di mediatore può essere assolto da una persona o da uno strumento "ausilio", in grado di trasporre la comunicazione da un codice utente, a un codice socialmente condiviso. Gli ausili,facilitano la mobilità e la comunicazione, che sono prerequisiti all'autonomia, all'integrazione ed alla costruzione della propria identità.-La tecnologia,attraverso protesi sempre più raffinate rende accessibile e usufruibile le strutture dei vari servizi. Le ipoacusie si possono distinguere in lievi, medie, gravi e profonde. Accertare il più precocemente possibile la causa della lesione uditiva è estremamente importante. Dopo la diagnosi devono essere presi altri provvedimenti, altrettanto importanti come: la protesizzazione, l’educazione e la rieducazione, il mantenimento del bambino nell’ambito del normoudenti. Gli interventi rieducativi sono volti a dare al sordo la possibilità di realizzare il suo sviluppo psichico in modo normale e di potersi cosi inserire nella società, al pari del normoudente, seguendo, al fine del recupero varie fasi come: La diagnosi precoce, l’applicazione della protesi, inizio tempestivo della rieducazione,la collaborazione con la famiglia, l’inserimento in un ambiente scolastico normale.-E’ importante, per un buon recupero,quindi che l’intervento sia tempestivo La scuola,nella quale ho svolto il tirocinio, ha costituito nel suo interno un gruppo di lavoro per l’integrazione degli allievi handicappati, dove si perseguono i seguenti obiettivi generali:-
-sviluppo corporeo: capacità di conoscere e usare il proprio corpo
- sviluppo percettivo: capacità di conoscere percettivamente i colori e di denominarli; capacità di riconoscere le forme.
- organizzazione logico-temporale: capacità di cogliere e di verbalizzare la successione logico-temporale degli avvenimenti.
-educazione logico-matematica: capacità di cogliere e di verbalizzare relazioni logiche tra oggetti, immagini e simboli, capacità di intuire il concetto di quantità.
- educazione spaziale: capacità di percepire le posizioni nello spazio, di denominarle e di rappresentarle
- educazione linguistica: capacità di esprimersi in modo comprensibile e coerente educazione artistico
- espressiva: capacità di esprimersi con linguaggi non verbali.

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4 Premessa L’argomento scelto per la trattazione del presente lavoro è frutto di alcune considerazioni personali, maturate criticamente nel corso degli studi, che mi hanno permesso di accostarmi al “mondo della diversità” con la giusta consapevolezza professionale e personale. ------------------------------------------------------------------ Nella sua articolazione complessiva, il lavoro si propone di focalizzare l’attenzione sulle problematiche che si evidenziano nei soggetti che presentano una minorazione a carico del sistema uditivo. In particolar modo, nel corso dello stesso si cercherà di esaminare quale approccio risulti più funzionale per ridurre tali problematiche quando il soggetto a cui facciamo riferimento è un alunno inserito nella scuola primaria. ------ La precisazione dovuta è che tutto il lavoro nasce sia dalle conoscenze teoriche che hanno arricchito il mio bagaglio professionale, sia dalle esperienze dirette che mi hanno messo a stretto contatto con l’universo degli alunni diversamente abili, durante le attività di tirocinio diretto. Alla luce di tale precisazione, fermo restando che l’handicap si pone più come una costruzione sociale che come una condizione originaria, dopo gli opportuni inquadramenti teorici e clinici, è nostro intento proporre un preciso itinerario di lettura che - partendo proprio dalle esigenze che si sono presentate nello svolgimento dell’attività di tirocinante - riflette la strutturazione di una specifica ipotesi progettuale stilata per un alunno, diversamente abile, affetto da ipoacusia neurosensoriale bilaterale con dislalie audiogene. In pratica, ho avuto modo di incontrare questo alunno a scuola e, di fronte al suo caso, ho avvertito l’esigenza di approfondire, anche sul piano teorico, le problematiche che ho avuto modo di osservare all’interno del setting scolastico.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Adriana Di Costanzo Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.