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La rilevazione dello sviluppo linguistico nei bambini che frequentano l'asilo nido

Informazioni tesi

  Autore: Milena Pascucci
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Diagnosi e Riabilitazione dei Disturbi Cognitivi
  Relatore: Emiddia Longobardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

La relazione esistente tra la competenza sociale e lo sviluppo comunicativo e linguistico rappresenta l’oggetto del presente lavoro, nato dall’interesse per un particolare contesto di vita quotidiano dei bambini: l’asilo nido. Oggi, oltre all’aumento delle richieste di iscrizioni al nido, dovute alle notevoli modificazioni della società, è emersa una maggiore attenzione anche per l’aspetto qualitativo di questi ambienti. In particolare, il ruolo dell’educatore si è modificato, richiedendo sempre più una grande sensibilità ed attenzione. Prima fra tutte, la capacità osservativa, vale a dire il saper rilevare i cambiamenti e le caratteristiche che contraddistinguono ogni singolo bambino nel percorso evolutivo individuale. La fase di ricerca si è avvalsa proprio di questa abilità delle educatrici che hanno partecipato al progetto. Nel primo capitolo sono state descritte le varie tappe di acquisizione del linguaggio e il loro progressivo sviluppo: una prima fase caratterizzata dalla produzione delle prime parole; una seconda in cui il lessico diventa sempre più ampio per poi arrivare alla produzione delle prime frasi. Nel secondo capitolo, sono stati presentati alcuni metodi di rilevazione del linguaggio infantile. È stata descritta l’osservazione diretta, il suo evolversi nel corso degli anni, per arrivare a garantire ai resoconti una sistematicità e validità tipica delle ricerche scientifiche. Sono stati poi descritti i metodi di osservazione di tipo indiretto, prendendo in esame alcuni degli strumenti utilizzati. È stato illustrato il “Questionario sullo sviluppo comunicativo e linguistico nel secondo anno di vita” (QSCL; Camaioni, Caselli, Volterra, Luchenti, 1992; Camaioni, Caselli, Volterra, Longobardi, Luchenti, 2008) e “Il Primo Vocabolario del Bambino” (PVB; Caselli, Casadio, 1995; Caselli, Pasqualetti, Stefanini, 2007). L’ultima parte del secondo capitolo è stata dedicata all’osservazione nel contesto educativo, in particolare nell’asilo nido, dando rilevanza anche alle abilità sociali mostrate dai bambini, strettamente connesse alla competenza linguistica. È stato quindi descritto il “Questionario per la valutazione del comportamento sociale all’asilo nido” di D’Odorico, Cassibba e Buono, (2000). Nel terzo capitolo viene presentata la ricerca e successivamente vengono discussi i dati raccolti, presso due asili nido, tramite il PVB e il Questionario per la valutazione del comportamento sociale all’asilo nido, su un gruppo di 53 bambini, di età cronologica differente (età media = 27,9 mesi). L’obiettivo del lavoro è stato quello di analizzare lo sviluppo comunicativo e linguistico e della competenza sociale e di verificare il tipo di relazione esistente tra queste due abilità. Sono state prese in considerazione le variabili relative al PVB in termini di ampiezza di vocabolario, lunghezza media dell’enunciato (LME), il numero di frasi prodotte nella sezione “Complessità” e la percentuale di frasi complete dal punto di vista morfosintattico. Per quanto riguarda il questionario sulla competenza sociale è stato considerato il punteggio complessivo ottenuto da ciascuno dei bambini osservati, l’età di inserimento al nido e il periodo di frequenza del nido. Dall’analisi dei dati è emersa una correlazione significativa tra i punteggi dei due questionari utilizzati ad eccezione dell’“Età d’inserimento al nido” e del “Periodo di frequenza al nido” che non sono risultate correlate significativamente con le altre variabili esaminate. Un aspetto importante evidenziato riguarda il poter considerare le educatrici una fonte attendibile per la rilevazione dei dati e allo stesso tempo l’aver permesso loro di incrementare la capacità osservativa e di conseguenza la sensibilità nei confronti delle piccole ma, a volte sostanziali, modifiche che si verificano nel progredire dello sviluppo di ogni bambino. Il presente lavoro va inserito comunque in un progetto di ricerca più ampio, avendo un carattere per lo più esplorativo.

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2 Presentazione La relazione esistente tra la competenza sociale e lo sviluppo comunicativo e linguistico rappresenta l’oggetto del presente lavoro, nato dall’interesse per un particolare contesto di vita quotidiano dei bambini: l’asilo nido. Oggi, oltre all’aumento delle richieste di iscrizioni al nido, dovute alle notevoli modificazioni della società, è emersa una maggiore attenzione anche per l’aspetto qualitativo di questi ambienti. In particolare, il ruolo dell’educatore si è modificato, richiedendo sempre più una grande sensibilità ed attenzione. Prima fra tutte, la capacità osservativa, vale a dire il saper rilevare i cambiamenti e le caratteristiche che contraddistinguono ogni singolo bambino nel percorso evolutivo individuale. La fase di ricerca si è avvalsa proprio di questa abilità delle educatrici che hanno partecipato al progetto. Nel primo capitolo sono state descritte le varie tappe di acquisizione del linguaggio e il loro progressivo sviluppo: una prima fase caratterizzata dalla produzione delle prime parole; una seconda in cui il lessico diventa sempre più ampio per poi arrivare alla produzione delle prime frasi. Nel secondo capitolo, sono stati presentati alcuni metodi di rilevazione del linguaggio infantile. È stata descritta l’osservazione diretta, il suo evolversi nel corso degli anni, per arrivare a garantire ai resoconti una sistematicità e validità tipica delle ricerche scientifiche. Sono stati poi descritti i metodi di osservazione di tipo indiretto, prendendo in esame alcuni degli strumenti utilizzati. È stato illustrato il “Questionario sullo sviluppo comunicativo e linguistico nel secondo anno di vita” (QSCL; Camaioni, Caselli, Volterra, Luchenti, 1992; Camaioni, Caselli, Volterra, Longobardi, Luchenti, 2008) e “Il Primo Vocabolario del Bambino” (PVB;

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