Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La valutazione dei presidi organizzativi nell'attività di controllo

Nel caso specifico della tesi svolta ho preso in considerazione gli aspetti organizzativi dei presidi di controllo nel sistema bancario e finanziario. l'argomento è coinciso anche col ruolo che i controlli hanno avuto nella recente crisi finanziaria.
nella correlazione struttura organizzativa e funzione dei dei presidi preposti ai controlli la tesi perviene ad un giudizio, come emerge dalle conclusioni finali, che esiste quasi un conflitto di interessi tra le finalità ultime cui tende l'organizzazione complessiva di una impresa bancaria (profitto in particolare e valore complessivo degi azionisti) e la finalità dell'organo deliberante (consiglio di amministrazione) ed alla normativa esterna stabilita dal legislatore.
Ssimmetrie, infatt,i imputabili ad un non equilibrato potere tra chi decide e chi controlla può determinare inefficienze che possono compromettere gli obiettivi aziendali.
Dei modelli organizzativi più ricorrenti nel sistema bancario, il modello divisionale introdotto con il diffondersi della banca universale è apparso quello che abbia più favorito l'accentramentodi poteri negli organi di vertice i quali, nell'intento di rendere più snelle le unità produttive e renderle così più idonee alle occasioni di profitto in un mercato senza regole hanno sovrastato, in termini di contrappeso, il ruolo dei controlli che sono stati spesso resi inefficaci per la rapidità delle decisioni non bilanciate da altrettanto rapidità dell'azione dei controlli.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione La tesi si propone la valutazione dei presidi organizzativi nell’attività di controllo, con particolare riferimento a quella svolta dal sistema bancario. Come in ogni impresa, l’analisi della configurazione organizzativa è fondamentale per conoscere come un’azienda intende svolgere e perseguire il suo scopo sociale. Il telaio organizzativo ne costituisce il volano. Dalla lettura dell’organigramma si conoscono gli strumenti attraverso i quali essa svolge la sua attività, nonché le modalità con cui intende raggiungere gli obiettivi. Data la complessità che avvolge qualsiasi organizzazione di persone e di beni, una funzione fondamentale del percorso aziendale è quella deputata a monitorare il tracciato fissato dagli organi competenti. Tale funzione è costituita dai “controlli”. Il perché della scelta dell’argomento. Essa va ricercata nel ruolo che i presidi organizzativi dei controlli hanno nell’attività bancaria ed in quella dell’intermediazione creditizia più in generale, atteso il peso che i controlli hanno in strutture così complesse come sono appunto quelle delle banche. Le conclusioni a cui la tesi giunge si possono sinteticamente ricondurre alla deduzione che nella funzione dei controlli in banca non c’è sempre simmetria tra azione e controllo. E’ vero sì che i presidi organizzativi previsti nelle strutture sono ben articolati ed organicamente ben disciplinati formalmente. Tuttavia l’azione è svolta da persone in cui spesso coesiste un conflitto tra ciò che si “deve fare” e ciò che non si “può fare”. Le funzioni sono ben circoscritte fra le unità interessate a svolgerle; i presidi organizzativi sono presenti e variamente disciplinati a seconda delle dimensioni aziendali. Però può capitare – come nel caso di banche con modelli organizzativi di tipo divisionale, dove il ruolo del capo-divisione è di tipo imprenditoriale, cioè volto al profitto – che l’azione sfugge al controllo. Vale a

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Salvatore Di Bellonia Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 719 click dal 15/09/2009.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.