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Il conflitto di interessi nella gestione e negli investimenti dei fondi pensione

La presente tesi di laurea affronta un problema la cui soluzione è cruciale al fine del decollo e del funzionamento dei fondi pensione: come tutelare l'interesse degli aderenti da eventuali situazioni di conflitto tra l'interesse del gestore e quello del fondo soprattutto in operazioni di investimento delle risorse del fondo stesso.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro trova la sua ragione d’essere nel convincimento che l’istanza fondamentale propria della natura e dell’attività dei fondi pensione è la cura dell’interesse degli aderenti. E’ necessario, infatti, tenere sempre presenti le finalità che hanno condotto alla creazione del cosiddetto secondo pilastro del sistema previdenziale, quelle di assicurare a coloro che vi aderiscono “più elevati livelli di copertura previdenziale”; vanno, quindi, considerate in quest’ottica tutte le attività dei fondi pensione e degli organismi coinvolti in esse, ed è nel medesimo intento che va letta l’intera disciplina approntata. Così è, ad esempio, per le regole di condotta poste a presidio dell’operato dei soggetti gestori delle risorse del fondo, e per tutte le altre previsioni legislative e regolamentari volte a disciplinare l’azione degli altri soggetti che ruotano attorno alla realtà dei fondi pensione. Nell’intera disciplina è da riconoscersi lo sforzo delle Autorità di non lasciare nulla al caso, onde evitare zone franche; in particolare, la disciplina del conflitto di interessi risultante dal D.M. n° 703/1996 è volta a tutelare l’interesse degli iscritti dei fondi pensione, soprattutto nei casi in cui sia probabile una deviazione dallo stesso, attraverso una tipizzazione della fattispecie. La nostra attenzione si è, quindi, focalizzata su di un tema oggi più che mai attuale e cruciale per importanza in diversi campi del vivere sociale e dell’attività politica ed economica del nostro Paese. Nonostante l’attualità della fattispecie, sembra, però, di avere a che fare con un’entità sfuggente, dai contorni non ancora ben delineati, tanto frequente nella realtà pratica quanto non sempre agevolmente individuabile; forte è stata, perciò, l’esigenza di un’analisi approfondita del tema del conflitto di interessi al fine di procedere ad una trattazione sistematica dello stesso e di poterlo, per quanto possibile, inquadrare nell’ottica previdenziale. E’ così che per realizzare, almeno in piccola parte, tale obiettivo il nostro studio è cominciato dal primo istituto per il quale il Codice Civile fa riferimento a situazioni di conflitto di interessi, la rappresentanza: infatti, nonostante elemento peculiare di esso sia l’altruità dell’interesse da perseguire, è quasi fisiologica ad ogni gestione di affari o di interessi altrui la possibilità che determinate circostanze conducano a situazioni di contrasto tra gli interessi del rappresentante e quelli del rappresentato. Il legislatore è intervenuto dettando una regola di carattere generale, di cui all’art. 1394 Cod. Civ., e alcune disposizioni specifiche in relazione alla rappresentanza legale, soprattutto in tema di potestà dei genitori e di tutela. La soluzione generale

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Ilaria Taffon Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3631 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.