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Obbligazioni indicizzate e strutturate

Obbligazioni indicizzate e strutturate,derivati. Il tema che ho approfondito è quello delle obbligazioni indicizzate e strutturate emesse da società non bancarie e della relativa disciplina recata dal codice civile nel testo emergente dalla riforma del diritto societario (d.lgs. n. 6 del 2003).
Va subito precisato che le obbligazioni strutturate costituiscono una particolare tipologia delle indicizzate: la differenza risiede nella diversa natura dei parametri di indicizzazione presi a riferimento che, nelle prime, in genere, riflettono il potere di acquisto della moneta quali prezzi di beni o servizi significativi per la collettività o indici statistici, mentre, nelle seconde, dipendono da parametri più complessi come panieri di titoli azionari, indici di borsa o altri indici come merci, valute, metalli preziosi ecc..
Assume preminente rilievo l’elemento su cui agisce l’indicizzazione: essa infatti può riguardare il rendimento dei titoli e quindi condizionare la misura del tasso di interesse da corrispondere al sottoscrittore ma anche lo stesso capitale preso a prestito condizionando, quindi, l’ammontare del rimborso.
Per titoli in cui l’indicizzazione condiziona l’ammontare della remunerazione non sorgono significative questioni in ordine al loro inquadramento normativo in quanto tali fattispecie, sia che il parametro preso a riferimento sia interno (e quindi legato all’andamento economico della società emittente) sia esterno, risultano tipizzati al secondo comma dell’art. 2411 del codice civile.
Ampie problematiche si pongono, invece per quanto riguarda l’inquadramento in ambito codicistico dei titoli in cui l’indicizzazione incide sul rimborso del capitale preso a prestito. (1,5 minuti )

La disciplina di riferimento per le obbligazioni societarie è contenuta negli artt. 2410 e seguenti nel testo profondamente innovato dal decreto legislativo numero 6 del 2003 che, pur riproponendo l’impianto generale della precedente normativa, recepisce i principi fondamentali della riforma intesi all’agevolazione dell’accesso della società azionaria al mercato dei capitali di credito attraverso la modifica della disciplina relativa all’emissione delle obbligazioni allo scopo di ridurne o eliminarne i limiti e consentendo l’emissione di strumenti finanziari non partecipativi e partecipativi dotati di diversi diritti patrimoniali ed amministrativi.

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3 INTRODUZIONE Il lavoro che si presenta intende svolgere un’analisi delle obbligazioni indicizzate e strutturate emesse da società non bancarie sotto il profilo delle caratteristiche identificative e dell’inquadramento normativo in ambito codicistico evidenziando, segnatamente, le rilevanti problematiche che ostano all’inquadramento dei titoli in cui l’indicizzazione incide sul rimborso del capitale. Nel primo capitolo si introduce la nozione di obbligazione al fine di individuarne i tratti peculiari ed ineliminabili. In particolare, si riflette sulla riconducibilità del prestito obbligazionario nell’ambito tipologico del contratto di mutuo del quale è elemento essenziale il rimborso della somma mutuata. Viene segnalata la circostanza che, già da molti anni prima della riforma del 2003, si sono diffusi sui mercati titoli obbligazionari di incerta riconducibilità all’archetipo legale tradizionalmente riconosciuto, intorno ai quali è sorto un vivace dibattito stimolato, anche, da alcune sentenze giurisdizionali (Tribunale di Torino, 22 marzo 1985; Tribunale di Milano 17 luglio 1982) che avevano negato

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Federico Celani Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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