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Basilea 2 alla luce della crisi finanziaria

L’autunno 2008 è stato fortemente segnato dalla crisi finanziaria americana che ha coinvolto i più grandi istituti di credito mondiali. Tale crollo dei mercati è coinciso con l’entrata in vigore, il 1 gennaio 2008, della regolamentazione di Basilea 2 sui requisiti patrimoniali minimi per le banche. Da queste premesse, l’obiettivo che la tesi si pone è analizzare la relazione tra questi due eventi. Se da un lato è fondamentale approfondire le cause che hanno provocato la crisi stessa, dall’altro è necessario verificare se la normativa da poco introdotta sia effettivamente in grado di contrastarla. L’evoluzione della crisi impone sia una riflessione in merito agli interventi attuati dai singoli paesi per contenere gli effetti della stessa, sia la necessità di una strategia comune per procedere a una rapida ripresa dell’economia. Al tempo stesso diviene quindi indispensabile la realizzazione di una forma di collaborazione tra stati e banche centrali con lo scopo di limitare l’attuale crisi e prevenire il nascere di altre.
All’interno della prima parte, l’attenzione è focalizzata sulla regolamentazione dei requisiti patrimoniali bancari, in particolare sulle caratteristiche fondamentali e gli effetti del Nuovo Accordo denominato Basilea 2. La seconda parte tratta invece l’evoluzione della crisi, con l’obiettivo di presentare un approfondimento esaustivo su una delle più gravi crisi finanziarie globali. Inoltre saranno esaminati i principali effetti sull’economia reale, sui mercati immobiliari, borsistici e finanziari.
La terza parte infine rappresenta la chiave dell’intero elaborato, poiché analizza la relazione tra crisi e ordinamento; sono evidenziate infine le principali aree d’intervento su cui gli operatori internazionali dovranno concentrare i propri sforzi alla luce della crisi finanziaria e delle valutazioni in merito alle possibili proposte di riforma.

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3 INTRODUZIONE Iniziai ad interessarmi alla relazione fra gli accordi di Basilea 2 e la crisi finanziaria frequentando il corso di ―Economia e tecnica degli scambi internazionali‖, presieduto dal mio attuale relatore di tesi il Dottor Giampietro Garioni. L‘autunno 2008 è stato fortemente segnato dalla crisi finanziaria americana che ha coinvolto i più grandi istituti di credito mondiali. Tale crollo dei mercati è coinciso con l‘entrata in vigore, il 1 gennaio 2008, della regolamentazione di Basilea 2 sui requisiti patrimoniali minimi per le banche. Da queste premesse, l‘obiettivo che la tesi si pone è analizzare la relazione tra questi due eventi. Se da un lato è fondamentale approfondire le cause che hanno provocato la crisi stessa, dall‘altro è necessario verificare se la normativa da poco introdotta sia effettivamente in grado di contrastarla. L‘evoluzione della crisi impone sia una riflessione in merito agli interventi attuati dai singoli paesi per contenere gli effetti della stessa, sia la necessità di una strategia comune per procedere a una rapida ripresa dell‘economia. Al tempo stesso diviene quindi indispensabile la realizzazione di una forma di collaborazione tra stati e banche centrali con lo scopo di limitare l‘attuale crisi e prevenire il nascere di altre. All‘interno della prima parte, l‘attenzione è focalizzata sulla regolamentazione dei requisiti patrimoniali bancari, in particolare sulle caratteristiche fondamentali e gli effetti del Nuovo Accordo denominato Basilea 2. La seconda parte tratta invece l‘evoluzione della crisi, con l‘obiettivo di presentare un approfondimento esaustivo su una delle più gravi crisi finanziarie globali. Inoltre saranno esaminati i principali effetti sull‘economia reale, sui mercati immobiliari, borsistici e finanziari.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabio Sandrin Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4031 click dal 17/09/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.