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La competitività dei porti container HUB nel Mediterraneo. Analisi comparative di prestazioni ed accessibilità

Informazioni tesi

  Autore: Giulio Ferraro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Reggio Calabria
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Domenico Gattuso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 238

La richiesta di un contenitore multiuso, adatto per essere utilizzato nei vari tipi di trasporto di merci, è sorta nel primo dopoguerra negli USA. La comodità di una attrezzatura che consentisse di caricare, in corpo, le merci e non doverle più movimentare singolarmente sino a destinazione è risultata subito evidente; di conseguenza l'idea di containerizzare ha avuto un impulso notevole nel campo del trasporto marittimo e negli scambi tra America ed Europa fin dagli anni '60. Oggi sono circa 800 i porti che nel mondo posseggono equipaggiamenti idonei a movimentare i container. I porti container del Mediterraneo ricoprono un ruolo significativo in quanto il Mare è di fatto un passaggio obbligato per tutte le navi container che dal Far Est giungono ai porti del nord Europa (in cui si concentra la maggiore domanda), e viceversa. Ma all’interno del Mediterraneo quali sono i porti container in grado di offrire elevate prestazioni e una soddisfacente accessibilità verso i nodi economici più importanti dell’area Euro-Mediterranea? Vi è almeno un porto container in grado di offrire entrambe le carattestiche ed essere competitivo nei confronti dei porti del nord Europa?
L’obiettivo di questa tesi è quello di fornire risposte a questi interrogativi, motivandole con analisi comparative di prestazione e accessibilità.

La tesi è organizzata in 5 capitoli.
Il primo capitolo fornisce informazioni riguardo al container, ai maggiori porti container nel mondo, alle rotte intercontinentali e ai mezzi di movimentazione presenti nei piazzali portuali. Inoltre, il capitolo fornisce una serie di informazioni in merito alla domanda attuale di traffico container e alle previsioni a breve e medio periodo.
Il secondo capitolo focalizza l’attenzione sul rapporto che si è instaurato tra i paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo e i PTM, Paesi Terzi Mediterranei. Si analizzano le varie tappe, dal Processo di Barcellona all’Unione del Mediterraneo, che hanno scaturito iniziative multi-laterali di cooperazione e sviluppo nell’intera area mediterranea, tra cui l’ALS 2010, l’area di libero scambio delle merci in previsione per il 2010.
Il terzo capitolo fornisce un’ampia e dettagliata documentazione su tutti i porti container hub mediterranei, attualmente mancante in letteratura. Infatti, le analisi comparative di prestazione e accessibilità non possono prescindere dal conoscere, nel dettaglio, l’organizzazione infrastrutturale dei singoli porti e dei terminal container in essi presenti.
Il quarto capitolo prevede lo svolgimento di una prima applicazione: l’analisi comparativa di prestazione fra i porti container hub del Mediterraneo, attraverso 21 indicatori diversi (di dotazione, di efficienza, di efficacia, di grado di utilizzazione) ottenuti a partire dai dati di base individuati nel terzo capitolo.
Il quinto capitolo prevede lo svolgimento della seconda applicazione: l’analisi comparativa di accessibilità, basata su costi monetari e temporali, effettuata tramite l’ausilio del software GIS Transcad.

Al fine di reperire le numerose e necessarie informazioni presenti nel seguente lavoro di tesi e mancanti in letteratura, è stato necessario contattare più di 40 tra Ministeri dei Trasporti, Autorità Portuali, Terminalisti, Linee di navigazione e Spedizionieri ai quali si rivolge un doveroso ringraziamento per la paziente disponibilità e la preziosa collaborazione.

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La competitività dei porti container hub nel Mediterraneo. Analisi comparative di prestazioni ed accessibilità. Tesi di laurea in Ingegneria Civile – Anno Accademico 2007 - 2008 5 INTRODUZIONE La richiesta di un contenitore multiuso, adatto per essere utilizzato nei vari tipi di trasporto di merci, è sorta nel primo dopoguerra negli USA. La comodità di una attrezzatura che consentisse di caricare, in corpo, le merci e non doverle più movimentare singolarmente sino a destinazione è risultata subito evidente; di conseguenza l'idea di containerizzare ha avuto un impulso notevole nel campo del trasporto marittimo e negli scambi tra America ed Europa fin dagli anni '60. Oggi sono circa 800 i porti che nel mondo posseggono equipaggiamenti idonei a movimentare i container. I porti container del Mediterraneo ricoprono un ruolo significativo in quanto il Mare è di fatto un passaggio obbligato per tutte le navi container che dal Far Est giungono ai porti del nord Europa (in cui si concentra la maggiore domanda), e viceversa. Ma all’interno del Mediterraneo quali sono i porti container in grado di offrire elevate prestazioni e una soddisfacente accessibilità verso i nodi economici più importanti dell’area Euro- Mediterranea? Vi è almeno un porto container in grado di offrire entrambe le carattestiche ed essere competitivo nei confronti dei porti del nord Europa? L’obiettivo di questa tesi è quello di fornire risposte a questi interrogativi, motivandole con analisi comparative di prestazione e accessibilità. La tesi è organizzata in 5 capitoli. Il primo capitolo fornisce informazioni riguardo al container, ai maggiori porti container nel mondo, alle rotte intercontinentali e ai mezzi di movimentazione presenti nei piazzali portuali. Inoltre, il capitolo fornisce una serie di informazioni in merito alla domanda attuale di traffico container e alle previsioni a breve e medio periodo. Il secondo capitolo focalizza l’attenzione sul rapporto che si è instaurato tra i paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo e i PTM, Paesi Terzi Mediterranei. Si analizzano le varie tappe, dal Processo di Barcellona all’Unione del Mediterraneo, che hanno scaturito iniziative multi-laterali di cooperazione e sviluppo nell’intera area mediterranea, tra cui l’ALS 2010, l’area di libero scambio delle merci in previsione per il 2010. Il terzo capitolo fornisce un’ampia e dettagliata documentazione su tutti i porti container hub mediterranei, attualmente mancante in letteratura. Infatti, le analisi comparative di prestazione e accessibilità non possono prescindere dal conoscere, nel dettaglio, l’organizzazione infrastrutturale dei singoli porti e dei terminal container in essi presenti. Il quarto capitolo prevede lo svolgimento di una prima applicazione: l’analisi comparativa di prestazione fra i porti container hub del Mediterraneo, attraverso 21 indicatori diversi (di dotazione, di efficienza, di efficacia, di grado di utilizzazione) ottenuti a partire dai dati di base individuati nel terzo capitolo. Il quinto capitolo prevede lo svolgimento della seconda applicazione: l’analisi comparativa di accessibilità, basata su costi monetari e temporali, effettuata tramite l’ausilio del software GIS Transcad. Al fine di reperire le numerose e necessarie informazioni presenti nel seguente lavoro di tesi e mancanti in letteratura, è stato necessario contattare più di 40 tra Ministeri dei Trasporti, Autorità Portuali, Terminalisti, Linee di navigazione e Spedizionieri ai quali si rivolge un doveroso ringraziamento per la paziente disponibilità e la preziosa collaborazione.

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