Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Opportunismo contrattuale e incentivazione monetaria

Le recenti teorie economiche e dell’organizzazione sottolineano come gli individui si trovino ad agire in un ambiente economico pervaso da incontrollabilità degli eventi e da informazioni possedute in modo asimmetrico dagli agenti. L’approccio analitico più semplice e più frequentemente utilizzato per analizzare questo contesto è quello della teoria dell’agenzia che ruota attorno alla definizione del rapporto che si instaura tra due parti: il principale designa l’agente a svolgere nel proprio interesse un determinato compito, sulla base delle specifiche abilità da quest’ultimo possedute, fermo restando il potere di controllo del designante.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 - Introduzione - Le recenti teorie economiche e dell’organizzazione sottolineano come gli individui si trovino ad agire in un ambiente economico pervaso da incontrollabilità degli eventi e da informazioni possedute in modo asimmetrico dagli agenti. L’approccio analitico più semplice e più frequentemente utilizzato per analizzare questo contesto è quello della teoria dell’agenzia che ruota attorno alla definizione del rapporto che si instaura tra due parti: il principale designa l’agente a svolgere nel proprio interesse un determinato compito, sulla base delle specifiche abilità da quest’ultimo possedute, fermo restando il potere di controllo del designante. E’ un rapporto conflittuale poiché entrambe le parti hanno differenti interessi e il loro agire sarà un agire opportunista, portato alla massimizzazione della propria funzione di utilità. Forme di opportunismo ex- ante si configurano quando l’agente prima del contratto ha più informazioni del principale (informazione nascosta) o le distorce (azione nascosta), mentre forme di opportunismo ex-post si hanno quando il principale non riesce a valutare se l’agente si è comportato nel proprio interesse e quando questi riduce il proprio impegno durante il contratto. Attraverso la formulazione generale del contratto di agenzia, si evince che il principale deve scegliere una remunerazione che sia in grado di indurre l’agente a scegliere fra le possibili azioni quella che attribuisce a lui, principale, la massima utilità attesa. Compito del principale è ripetere questa operazione, cioè trovare il contratto incentivante, nei confronti di ogni azione possibile dell’agente. Ma poiché il lavoratore è obbligato anche ad assumersi una parte del rischio (in quanto il risultato non dipende

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Elisabetta Rinolfi Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 873 click dal 29/09/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.