Skip to content

Il piano esecutivo di gestione: finalità, limiti e controllo

Informazioni tesi

  Autore: Angelo Aurigemma
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Carmine Pepe
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 108

Gli anni ’90 sono stati caratterizzati da un momento di grande crisi politica e istituzionale che ha finito per coinvolgere anche la pubblica amministrazione. La grande produzione normativa avvenuta nell’ultimo decennio del secolo appena trascorso è stata segnata da una grande coerenza che la lega ad un filo comune: quello di avvicinare la P.A. alla società civile con il decentramento di molte funzioni dallo Stato agli Enti Locali e riformando tutta la P.A. su criteri di:
· efficienza cioè competenza e prontezza nell’assolvere le proprie mansioni;
· efficacia cioè la capacità di produrre l’effetto voluto;
· economicità.
I provvedimenti che possano significativamente rappresentare il nucleo del processo di rinnovamento sono riscontrabili nella legge 8 giugno 1990 n. 142 - ordinamento delle autonomie locali; nel decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77 - ordinamento finanziario e contabile degli enti locali; nel decreto legislativo n. 286/99 - meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche ed infine nel Decreto Legislativo n. 267/2000 Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali (TUEL).
Ed è proprio in questo contesto che deve essere analizzato il Piano Esecutivo di Gestione, introdotto col decreto legislativo 77 del 1995. Si tratta, infatti, del documento che dà attuazione concreta al cosiddetto “principio di separazione” tra le funzioni di direzione e controllo, da un lato, e competenze gestionali dall’altro, vero spartiacque tra la vecchia e la nuova pubblica amministrazione.
Per quanto attiene l’impianto espositivo, nel primo capitolo viene a delinearsi sinteticamente il quadro di riferimento nel quale si va a collocare il Piano Esecutivo di Gestione con particolare riferimento all’attività di pianificazione e controllo dell’azione amministrativa dell’ente locale, prendendo in considerazione gli atti a rilevanza finanziaria, programmatoria e gestionale, al fine di fornire le “giuste” coordinate per affrontare l’esame del PEG. Da tale esame affiorano i collegamenti tra il Piano Esecutivo di Gestione e l’organizzazione dell’ente locale nonché il ruolo di raccordo tra organi politici e organi di gestione.
Emerge con chiarezza che il PEG correttamente impostato rappresenta uno strumento programmatico e gestionale di estrema rilevanza per misurare sia la capacità strategica degli organi di governo Sindaco e Giunta, sia la correttezza e la coerenza della gestione, costituendo infatti lo strumento principe per la valutazione delle prestazioni delle risorse umane collegando ad esse la retribuzione di risultato per le figure apicali e gli incentivi alla produttività per le altre categorie di personale.
Il secondo capitolo si occupa in maniera dettagliata del PEG quale strumento che favorisce la distinzione tra le funzioni di indirizzo, che appartengono alla giunta, e quelle di gestione, di competenza dei dirigenti. Si evince, inoltre, la sua importanza perché aiuta la dialettica tra politico e tecnico: la fattibilità degli indirizzi viene "negoziata" tra assessore e dirigente, con il risultato di non avere più "libri dei sogni" irrealizzabili come poteva accadere in passato, ma un budget finalmente credibile, con i responsabili per la sua attuazione individuati in modo preciso.
Il terzo ed ultimo capitolo si sofferma sulle problematiche gestionali degli enti locali. In particolare si evidenzia come il controllo di gestione trattato nei diversi aspetti giuridici, organizzativi ed operativi, sta assumendo sempre più un ruolo centrale nella gestione delle attività pubbliche. La riduzione delle risorse finanziarie disponibili a fronte dei bisogni e domande sociali di intervento crescenti, rende infatti necessario un cambiamento degli strumenti gestionali degli enti, avvicinando
così, il mondo delle aziende pubbliche a quello delle imprese private. Il controllo di gestione, nell’ambito del più ampio sistema dei controlli interni, diventa indispensabile ai fini della necessità di gestire con efficacia ed efficienza le insufficienti risorse a disposizione, puntando su due principali elementi: la strategia e l’organizzazione.
In conclusione, quindi, il PEG può essere considerato il punto cardinale della crescita di cultura manageriale dell’ente: se viene realizzato e utilizzato nella forma programmatica, comprensiva di risorse e obiettivi, segnala un’amministrazione moderna che ha già compiuto l’evoluzione prescritta da tutta la recente normativa in materia; se, invece, è composto da un semplice elenco di capitoli, evidenzia una giunta che intende ancora far sentire il suo peso nella gestione, riducendo o azzerando di fatto le competenze dei dirigenti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
7 INTRODUZIONE Gli enti locali, cos come altre amministrazioni pubbliche, sono stati oggetto di riforme assai significative nel corso degli anni 90. Questo processo di riforma tende a trasformare la pubblica amministrazione da una configurazione prevalentemente operativa e burocratica in una amministrazione manageriale. I provvedimenti che possano significativamente rappresentare il nucleo del processo di rinnovamento sono riscontrabili nella legge 8 giugno 1990 n. 142 - ordinamento delle autonomie locali; nel decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77 - ordinamento finanziario e contabile degli enti locali; nel decreto legislativo n. 286/99 - meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell attivit svolta dal le amministrazioni pubbliche ed infine nel Decreto Legislativo n. 267/2000 Testo Unico sull ordinamento degli Enti Locali (TUEL). Gli appena citati interventi chiariscono il ruolo e le competenze di alcuni strumenti in uso da tempo nella gestione delle imprese private e nelle imprese pubbliche. La strutturazione delle amministrazioni per centri di costo e centri di responsabilit , la contabilit analitica, il contro llo di gestione diventano strumenti di verifica della cosa pubblica e dovrebbero rendere piø trasparente verso l esterno e piø efficiente un apparato dove la consuetudine voleva che fossero tenuti maggiormente in conto gli aspetti formali della gestione rispetto a quelli sostanziali. Ed Ł proprio in quest ottica che deve essere inquadrato il Piano Esecutivo di Gestione, documento centrale del presente lavoro. Il PEG costituisce la cerniera operativa fra organi di governo e organi di gestione, infatti questi ultimi ricevendo obiettivi e risorse assumo la responsabilit di ges tione sia con riferimento alla efficacia che all efficienza. A tal riguardo il PEG costituisce la base di riferimento nonchØ una opportunit per valutare le performance delle risorse umane, collegando ad esso la retribuzione di risultato e gli incentivi di produttivit . Per quanto attiene invece l impianto espositivo, nel primo capitolo viene a delinearsi sinteticamente il quadro di riferimento nel quale si va a collocare il Piano Esecutivo di Gestione con particolare riferimento all attivit di

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

decentramento enti locali
piano esecutivo di gestione
riforma p.a.

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi