Skip to content

Empatia etnoculturale, pregiudizio e identità sociale in un gruppo di adolescenti veneti

Informazioni tesi

  Autore: Caterina Zanusso
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Paolo Albiero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

Negli ultimi anni, a causa delle mutate condizioni sociali, che portano a dover gestire situazioni sempre più complesse, si è sentita l’esigenza di intensificare gli studi sull’empatia. Nel nostro Paese i flussi immigratori negli ultimi quindici, vent’anni si sono intensificati, con ripercussioni sia in ambito politico ed economico, sia in ambito psicosociale. Oggi vi si trovano a convivere culture diverse, che devono fare i conti con le reciproche differenze culturali, le quali possono generare pregiudizi che rendono complessa una pacifica integrazione delle diversità culturali.
L’empatia, perciò, avrebbe in questo senso un ruolo importante nel ridurre il pregiudizio verso gli immigrati.Nonostante l’empatia sia un costrutto ormai da tempo conosciuto, solo recentemente alcuni studiosi hanno volto lo sguardo sulle diverse forme che essa può assumere in base a contesti specifici, come quello culturale ed etnico.
L’obiettivo di questa ricerca è quello di esplorare in un gruppo di adolescenti la relazione tra empatia etnoculturale e pregiudizio manifesto e latente, e identità sociale (senso d’appartenenza regionale, nazionale ed europeo).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Il concetto di empatia non è nuovo; storicamente ha avuto rilievo nel pensiero estetico e filosofico, ma restò per molto tempo un concetto vago. Titchener nel 1909 introdusse il termine empathy (empatia in italiano), traducendo il termine tedesco Einfühlung, usato nella seconda metà dell’Ottocento a proposito del godimento estetico, e che significava “sentire dentro”. Fu per questo che Titchener trovò adatto tradurre Einfühlung con “empatia”, parola coniata dal greco empatheia, ossia “sentirsi dentro l’altro” (Bonino, Lo Coco & Tani, 1998). Da qui il suo uso si diffuse in ambito psicologico, dove il termine si riferisce al fare esperienza di e al condividere lo stato d’animo di un’altra persona. Inizialmente il suo utilizzo in tale campo si ebbe nell’ambito clinico; sia Rogers (1959; 1975) che Kohut (1959; 1984) consideravano l’empatia una modalità indispensabile nel rapporto terapeutico. Negli anni Trenta del secolo scorso cominciarono ad occuparsi di questo costrutto anche gli studiosi della psicologia sociale e della personalità. L’empatia era considerata, comunque, sempre come un’esperienza di condivisione emotiva, mettendo l’accento unicamente sulla sua componente affettiva. Fu dagli anni Sessanta, con il suo diffondersi anche nella psicologia dello sviluppo, che l’attenzione si spostò sugli aspetti più cognitivi di questo costrutto. La letteratura sull’empatia si arricchisce così di nuovi termini, ma l’impiego così ampio di questo concetto ha fatto sì che questo assumesse ogni volta una connotazione diversa, con il risultato di una difficile formulazione di una definizione univoca e valida per tutti i contesti di applicazione e, conseguentemente, con la difficoltà della costruzione di uno strumento di misurazione di tale costrutto. Il problema, infatti, è l’impalpabilità della dimensione empatica, in quanto si tratta di un’esperienza di

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

empatia
empatia etnoculturale
eos european opinion survey
identità sociale
pregiudizio
pregiudizio interetnico
pregiudizio latente
pregiudizio manifesto
scala di empatia etnoculturale see
self construal
senso d'appartenenza

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi