Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I principali adempimenti del commissario giudiziale nel concordato preventivo

I principali adempimenti del commissario giudiziale nel concordato preventivo

Mostra/Nascondi contenuto.
Il concordato preventivo: profili generali _____________________________________________________________________________________ CAPITOLO PRIMO IL CONCORDATO PREVENTIVO: PROFILI GENERALI 1. Premessa L’impresa costituisce il punto d’incontro di vari interessi, quindi può essere definita come un valore economico che il fallimento, nella maggior parte dei casi, distrugge. L’interesse dell’imprenditore, collegato con quello dell’economia, è tutelato dalla presenza di alcuni istituti che, anche se diretti alla salvaguardia dei creditori, consentono all’imprenditore di salvare la propria attività. In questi casi l’imprenditore si deve sottoporre al giudizio del giudice per la concessione dei benefici previsti dalla legge e per verificare l’opportunità che l’imprenditore riprenda la propria gestione. La procedura di concordato preventivo quindi, oltre al soddisfacimento dei creditori, ha lo scopo di preservare il funzionamento dell’impresa che sarebbe precluso se il debitore venisse dichiarato fallito o fosse condannato per uno dei reati previsti dal n.3 dell'art. 160 comma 1 della legge fallimentare. 2. Dalla presentazione della domanda alla sua pubblicazione L’imprenditore che si trova in stato d’insolvenza, fino a che non è dichiarato fallito può proporre ai creditori un concordato preventivo. Questo istituto è regolato dal titolo III art. 160 e ss. della legge fallimentare (R. D. 16 Marzo 1942 n. 267). Il procedimento di ammissione al concordato preventivo ha inizio con la presentazione di un formale ricorso da parte del debitore. Delle formalità per la presentazione della domanda di concordato si occupa l’art. 161, disponendo che essa deve essere proposta con ricorso sottoscritto personalmente dal debitore, al tribunale del luogo in cui si trova la sede principale dell’impresa. La domanda di concordato deve essere motivata: il ricorrente deve esporre le cause che hanno determinato la sua insolvenza e le ragioni della proposta di concordato. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Stiatti Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2238 click dal 30/09/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.