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La riforma del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

La tesi è incentrata sul percorso che dagli anni '90 ad oggi ha fatto il consiglio di sicurezza per apprendere la necessità di una riforma dell'organo.
Vengono citati casi concreti in cui il consiglio ha agito ai sensi della Carta delle nazioni Unite, o attraverso norme consurtudinarie formatesi ad hoc, più gli interventi che ha autorizzato agli Stati membri, di dubbia leggittimità giuridica.
Nell'ultima parte sono evidenziate le varie ipotesi di riforma, su proposta degli Stati e della comunità internazionale.

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INTRODUZIONE Circa sessantaquattro anni fa, gli ammaccati vincitori della Seconda Guerra mondiale si riunivano a San Francisco per decidere di creare un’Organizzazione che fosse in grado di disinnescare, per via istituzionale, ogni tipo di tensione o conflitto; lo scopo principale sarebbe stato quello di evitare di ricadere nel baratro di una nuova catastrofe di dimensioni internazionali. Un punto di riferimento che portasse tutte le Nazioni della terra intorno ad un tavolo fatto di mediazioni e compromessi, capaci di fare gli interessi, almeno sulla carta, di tutti gli attori in campo. Purtroppo, le contraddizioni e le imperfezioni del sistema delle Nazioni Unite furono palesi sin dall’inizio. In primo luogo, la Sua creazione era necessaria affinché i popoli della terra non subissero più la prepotenza di Stati avidi e bellicosi, incuranti perfino del rispetto dei diritti dei loro cittadini. Eppure, è a questi stessi Stati che l’Organizzazione affidava la messa in opera dei principi della Carta. 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giovanna Iovino Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1259 click dal 01/10/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.