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Alejandro Jodorowsky - Lo psicosciamano

Alejandro Jodorowsky, artista poliedrico che durante l’arco di tutta la sua vita ha portato a termine molti progetti, tra i quali: attore, mimo, sceneggiatore, regista, cartomante ed in fine anche psicomago e psicosciamano.
La sua vita si è snodata tra moltissime esperienze, e come fine ultimo di un accrescimento intellettuale, ha creato la psicomagia e lo psicosciamanesimo.
Queste terapie inusuali si adoperano appunto nella ricerca di un metodo che possa aiutare le persone a superare tutte quelle paure e angosce, che sfogano la loro repressione in modo fisico, manifestandosi come malattia.
Egli prende distanza da tutte le sicurezze che offre la psicanalisi come metodo scientifico, per affidarsi in modo religioso all’atto psicomagico. L’atto psicomagico è il risultato di una teatralizzazione di atti inconsci, che nella loro bizzarra forma e attuazione manifestano la loro efficacia. Tutto quello che precede l’atto psicomagico, è il risultato di un’esperienza, una ricerca che merita di essere esaminata. Per comprendere più a fondo il pensiero di Jodorowsky, mi appresterò ad esaminare in modo abbastanza esaustivo tutte le sfaccettature di una ricerca che per lui è durata una vita intera. L’analisi del movimento “Panico” e “dell’Effimero panico” è un ovvio primo passo che ci permette di vedere in modo chiaro ciò che ha spinto a fare dell’arte un modo di vivere.

Le esperienze vissute, e quella che lui chiama “la danza della realtà” , lo hanno condotto sempre a trovare soluzioni e modi diversi di vedere la vita, scovando sempre un punto di vista nuovo.
L’immaginazione è l’arte di cui lui si professa maestro, e che spera di insegnare attraverso i suoi scritti, ritenendo che sia la chiave che ci può permettere di accedere ad altri livelli di comprensione e di coscienza superiori.
La sintesi della sua vita si specchia in quella singolare terapia, che abbatte le barriere del razionale, portando la nostra coscienza a esplorare linguaggi che non siamo abituati ad ascoltare, e che molto spesso non siamo disposti ad accettare perché troppo irrazionali.
Cercare l’anello di evoluzione di un pensiero che ha portato l’arte a essere la parte essenziale di un buon metodo terapeutico, è alla base della mia tesi.
Per arrivare a poter parlare della Psicomagia e dello Psicosciamanesimo, dobbiamo assolutamente soffermarci ad analizzare alcune esperienze di vita che hanno contribuito in modo sostanziale a gettarne le fondamenta di una cosi singolare terapia.
“L’atto Poetico”, prima grande esperienza che lo porta a consacrare la propria vita alla poesia, portandolo a trasformare ogni azione in un gesto simbolico che mira alla rottura degli schemi.
La poesia d’azione, o atto poetico, lo conduce a fare cose di natura stravagante, come ad esempio camminare in linea retta per attraversare il paese senza mai deviare dalla propria strada, e lo spinge

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PREMESSA Alejandro Jodorowsky, artista poliedrico che durante l’arco di tutta la sua vita ha portato a termine molti progetti, tra i quali: attore, mimo, sceneggiatore, regista, cartomante ed in fine anche psicomago e psicosciamano. La sua vita si è snodata tra moltissime esperienze, e come fine ultimo di un accrescimento intellettuale, ha creato la psicomagia e lo psicosciamanesimo. Queste terapie inusuali si adoperano appunto nella ricerca di un metodo che possa aiutare le persone a superare tutte quelle paure e angosce, che sfogano la loro repressione in modo fisico, manifestandosi come malattia. Egli prende distanza da tutte le sicurezze che offre la psicanalisi come metodo scientifico, per affidarsi in modo religioso all’atto psicomagico. L’atto psicomagico è il risultato di una teatralizzazione di atti in-consci, che nella loro bizzarra forma e attuazione manifestano la loro efficacia. Tutto quello che precede l’atto psicomagico, è il risultato di un’esperienza, una ricerca che merita di essere esaminata. Per comprendere più a fondo il pensiero di Jodorowsky, mi appresterò ad analizzare in modo abbastanza esaustivo tutte le sfaccettature di una ricerca che per lui è durata una vita intera. L’analisi del movimento “Panico” e “dell’Effimero panico” è un ovvio primo passo che ci permette di vedere in modo chiaro ciò che ha spinto a fare dell’arte un modo di vivere. Le esperienze vissute, e quella che lui chiama “la danza della realtà” , lo hanno condotto sempre a trovare soluzioni e modi diversi di vedere la vita, scovando sempre un punto di vista nuovo. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Nicola Mancini Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2707 click dal 01/10/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.