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L'esoterismo tra letteratura e cultura popolare - Da Guénon e Gurdjieff a Brook e Battiato

Il presente lavoro mira ad analizzare la diffusione dell’esoterismo attraverso due linee di lettura: una storica e l’altra mediatico-espressiva. Dopo aver ripercorso brevemente la storia dell’esoterismo, dalle prime occorrenze dell’aggettivo in epoca aristotelica fino alle ultime deviazioni del concetto negli anni della New Age, si presentano quattro personaggi, apparentemente distanti tra loro, di cui sono analizzate le opere letterarie ed artistiche al fine chiaramente di trovare al loro interno una visione comune: lo scrittore francese René Guénon (1886-1951), testimone della Tradizione primordiale; lo scrittore e maestro di danze armeno Georges Ivanovitch Gurdjieff (1877-1949), artefice di un sistema per lo
Sviluppo armonico dell’Uomo; Peter Brook (1925), regista teatrale soprattutto dell’operashakespeariana, ma che negli anni ’50 venne in contatto con la scuola di Gurdjieff; Franco Battiato (1945), eclettico musicista anch’egli per dieci anni discepolo indiretto degli insegnamenti esoterici del maestro, nonché attento lettore delle opere di Guénon. Partendo dall’esoterismo letterario, attraverso quattro comparazioni, la prima riguardante Guénon e Gurdjieff, per quanto concerne il tema dell’iniziazione; la seconda la continuità e l’unità in René Guénon nei suoi libri dal 1924 al 1929; la terza riguardante il mito del Re del Mondo, comparando il libro di Guénon con i due importanti precedenti letterari di Saint Yves d’Alveydre ed Ossendowski; la quarta il rapporto, letterario ed esistenziale, tra Gurdjieff e il suo discepolo Peter Ouspensky, oltre che una breve esposizione del “sistema”, si giunge ai riscontri della letteratura esoterica nell’arte, nel cinema di Peter
Brook, che nel 1979 trae da Incontri con uomini straordinari l’omonimo film, e nelle
canzoni di Franco Battiato, che negli album del suo primo periodo cantautorale molto attinge da Guénon e Gurdjieff e dall’esoterismo in genere.
Oltre ad un discorso letterario e mediatico, si apre nelle conclusioni anche un varco
sociologico, che individua l’affinità tra esoterismo ed avanguardia, due concetti aventi le medesime modalità di rappresentazione, il frammento e il simbolo.

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3 Introduzione Questo lavoro mira ad analizzare la diffusione dell’esoterismo attraverso due linee di lettura: una storica e l’altra mediatico-espressiva. Dopo aver ripercorso brevemente le tappe della storia dell’esoterismo infatti, dalle prime occorrenze dell’aggettivo in epoca aristotelica fino alle ultime deviazioni del concetto negli anni della New Age, si presentano, nella sezione Presentazioni, quattro personaggi, apparentemente distanti tra loro per periodi e luoghi, di cui analizzeremo le opere letterarie ed artistiche, al fine chiaramente di trovare in esse una visione comune: il francese René Guénon (1886- 1951), testimone e difensore della Tradizione; l’armeno Georges Ivanovitch Gurdjieff (1877-1949), grande osservatore dell’essere umano; Peter Brook (1925) regista teatrale, sensibile interprete dell’opera shakespeariana, che ad un certo punto della sua esistenza ha incrociato l’esoterismo; Franco Battiato (1945), eclettico musicista la cui ricerca artistica è andata sempre di pari passo con quella spirituale. Partiamo dall’esoterismo letterario, attraverso quattro frammenti comparativi, con i quali cerchiamo di formare un quadro d’insieme. Il primo mette a confronto, sulla base delle Considerazioni sulla via iniziatica, l’ultima opera in vita di René Guénon, e di Vedute sul mondo reale e Frammenti di un insegnamento sconosciuto in rappresentanza delle idee di Gurdjieff, due impostazioni molto diverse tra loro, nelle quali però è possibile trovare un’intesa, come possono trovarla anche l’Oriente e l’Occidente, i cui rapporti fanno da sfondo (e a volte emergono) all’intero lavoro. Il primo frammento in realtà introduce anche alcuni aspetti dell’opera dei due scrittori, che sono analizzate meglio nel secondo e quarto paragrafo della sezione Comparazioni. Di Guénon sono presi in esame gli scritti dal 1924 al 1929 (Oriente e Occidente, Il re del mondo, La crisi del mondo moderno, Autorità spirituale e potere temporale), atti a dimostrare la continuità e l’unità di intenti dell’autore, mentre di Gurdjieff è esposto brevemente il “sistema”, con l’aiuto di Vedute sul mondo reale, raccolta di lezioni del maestro con i suoi allievi dal 1917 al 1931, ma anche alla luce del suo rapporto, durato otto anni, dal 1915 al 1923, con il discepolo Peter Ouspensky, autore di tre libri sul “sistema”: La Quarta Via, L’evoluzione interiore dell’uomo, ma soprattutto di Frammenti di un insegnamento sconosciuto, il testo che ha fatto conoscere Gurdjieff all’Occidente e di cui lo stesso autorizzò la pubblicazione prima di morire. C’è anche spazio, tra le due analisi suddette, per discutere sulla leggenda del Re del Mondo, comparando l’omonima opera di Guénon del 1927 con Mission de

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Raffaele Russo Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.