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Le regie mozartiane di Giorgio Strehler

Un'analisi dell'apporto di uno dei padri del teatro di regia in Italia al teatro lirico, la forma di spettacolo più restia all'affermazione della figura del regista, studiata attraverso il taglio trasversale degli allestimenti mozartiani dal 1965 al 1998. Due registi per un'opera sola: il rapporto conflittuale di Strehler coi grandi nomi della direzione d'orchestra, da Karajan a Muti passando per Solti e Mehta, nel tentativo - irrisolvibile - di sanare una dicotomia insita nella natura stessa dello spettacolo lirico, unione impossibile di voce, musica e gesto attoriale. Un progetto di aggiornamento a livello europeo dei canoni registici d'opera parallelo, continuo e spesso sottovalutato rispetto all'apporto strehleriano nel teatro di prosa. Un'indagine trasversale condotta nel segno del compositore prediltto, W. A. Mozart.

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Introduzione Indagare il corpus delle regie mozartiane di Giorgio Strehler significa addentrarsi in una delle grandi direttrici della sua poetica, indagando un rapporto in cui i confini tra arte e vita assumono contorni sfumati e indefiniti: Mozart, al pari di Brecht, Shakespeare e Goldoni, fa parte di quella ristretta cerchia di autori che travalicano i limiti del mondo teatrale per compenetrare la vita personale del regista, diventando fedeli compagni di viaggio non solo per la sua ricerca- manifesto di un “Teatro d'Arte, per tutti”1, ma anche e soprattutto per la propria esistenza intima di uomo. Mozart occupa però, rispetto agli altri autori, un ruolo del tutto particolare, privilegiato, per la natura eccezionale della propria drammaturgia: se Shakespeare comunica le emozioni a livello intellettuale col solo testo, traendo vita dal gesto attoriale, Mozart ha dalla sua la musica a collocarlo a un livello superiore, più profondo, irraggiungibile con la semplice parola. Mozart agisce sullo spirito. 1 Giorgio Strehler, Paolo Grassi, Mario Apollonio, Virgilio Tosi, Lettera programmatica, “Il Politecnico”, gennaio-marzo 1947. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Paoletti Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1115 click dal 08/10/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.