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La gestione sostenibile dei flussi turistici. I casi di Venezia e Firenze.

I flussi turistici mondiali sono destinati a crescere in misura esponenziale nel corso dei prosssimi anni. I siti patrimonio dell'Umanità sono un naturale polo d'attrazione per il turismo culturale, e per primi si ritroveranno ad affrontare l'aumento della presenza turistica. Da un lato questa è una fortuna, perchè la presenza turistica tirnr viva l'attenzione sull'unicità dei siti e sull'importanza della loro conservazione; ma allo stesso tempo proprio un eccessivo carico di visitatori può essere fatale ad un sito, che rischia di essere snaturato, quando non addirittura danneggiato in maniera irreparabile, dalle persone che vi erano giunte per ammirarlo. Ci si pone quindi l'obiettivo di unire la salvaguardia dei siti, per consegnarli intatti alle generazioni successive, alla possibilità di una fruizione immediata e sostenibile. L'equilibrio delicato fra il forte interesse turistico e la protezione del loro paesaggio naturale e culturale ha obbligato le città di Venezia e Firenze a trovare delle soluzioni nuove, che potranno divenire replicabili anche altrove. Su questo tema è stato scritto questo eleborato che si articola in quattro capitoli.
Nel primo capitolo verrà presentato il concetto fondante l'intero eleborato ovvero la sostenibilità nelle città d'arte e verranno analizzati gli strumenti attraverso i quali viene quantificata (analisi costi-benefici, ciclo di vita delle destinazioni turistiche). Verranno poi presentate le politiche di gestione dei flussi turistici finore attuate e una serie di indicatori, che consentiranno di individuare meglio i problemi emergenti, le aree di impatto dell'attività turistica e, quindi, costruire un processo decisionale basato su dati certi e affidabili. Tra questi indicatori verrà approfondito il concetto di carrying capacity, ovvero il numero massimo di turisti che una destinazione può sopportare e il modello attraverso il quale viene calcolata (modello Costa-Van Der Borg).
Il secondo capitolo presenta il caso di Venezia. Verrà analizzato l'impatto economico, sociale e ambientale che il turismo e, soprattutto l'ecursionismo, ha generato e continua a generare nella città; verranno presentate le politiche attuate dalla amministrazione veneziana per controllare il flusso turistico in costante aumento con particolare riferimento alle politiche che favoriscono la cultura della prenotazione (Alata, Venice card, Venice connected). Infine verranno calcolati gli indicatori di sostenibilità presentati nel capitolo precedente.
Al caso di Firenze sarà dedicato il capitolo successivo e sul modello del capitolo precedente verranno analizzate le politiche di controllo dei flussi facendo riferimento allo sviluppo dei piani di tutela (PRG, Piano Strutturale e Piano Strategico), di azione (per la mobilità e per il turismo), del piano per la circolazione dei bus turistici (Buss Pass Ecoprogramm) e ai tentativi intrapresi per far partecipare il turista alle spese aggiuntive (See Florence Fund).
Infine, nel quarto capitolo, verrà improntato un confronto fra le due città d'arte sulla base dei dati ricavati nei due capitoli precedenti. Si cercherà di valutare le politiche intraprese dalle relative amministrazioni e se quest'ultime sono state sufficienti per contrastare l'afflusso turistico. Attraverso l'uso degli indicatori si cercherà di capire quale città viva in una situazione di maggior congestione, ovvero di maggior abuso delle risorse, e si valuterà l'impatto sociale provocato sulla popolazione residente.

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Introduzione I flussi turistici mondiali sono destinati a crescere in misura esponenziale nel corso dei prossimi anni. I siti patrimonio dell'Umanità sono un naturale polo d'attrazione per il turismo culturale, e per primi si ritroveranno ad affrontare l'aumento della presenza turistica. Da un lato questa è una fortuna, perchè la presenza turistica tiene viva l'attenzione sull'unicità dei siti e sull'importanza della loro conservazione; ma allo stesso tempo proprio un eccessivo carico di visitatori può essere fatale ad un sito, che rischia di essere snaturato e reso irriconoscibile, quando non addirittura danneggiato in maniera irreparabile, dalle persone che vi erano giunte per ammirarlo. Ci si pone, quindi, l'obiettivo di unire la salvaguardia dei siti, per consegnarli intatti alle generazioni successive, alla possibilità di una fruizione immediata e sostenibile. L'equilibrio delicato tra il forte interesse turistico e la protezione del loro paesaggio naturale e culturale ha obbligato le città di Venezia e Firenze a trovare delle soluzioni nuove, che potranno divenire replicabili anche altrove. Su questo tema è stata scritto questo elaborato che si articola in quattro capitoli. Nel primo capitolo verrà presentato il concetto fondante l'intero elaborato ovvero la sostenibilità nelle città d'arte e verranno analizzati gli strumenti attraverso i quali viene quantificata (analisi costi-benefici, ciclo di vita delle destinazioni turistiche). Verranno poi presentate le politiche di gestione dei flussi turistici finora attuate e una serie di indicatori, che consentiranno di individuare meglio i problemi emergenti, le aree di impatto dell'attività turistica e, quindi, costruire un processo decisionale basato su dati certi e affidabili. Tra questi indicatori verrà approfondito il concetto di carrying capacity, ovvero il numero massimo di turisti che una destinazione può sopportare e il modello attraverso il quale viene calcolata (modello Costa-Van Der Borg). Il secondo capitolo presenta il caso di Venezia. Verrà analizzato l'impatto economico, sociale e ambientale che il turismo e, soprattutto l'escursionismo, ha generato e continua a generare nella città; verranno presentate le politiche attuate dalla amministrazione veneziana per controllare il flusso turistico in costante 8

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Anna Farinazzo Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.