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Supporti multimediali e apprendimento: rapporto utente/prodotto

Supporti multimediali e apprendimento: rapporto utente/prodotto.

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1 Introduzione Per anni il computer è stato considerato qualcosa di molto distante dalla nostra realtà quotidiana, una sorta di arcano strumento, appannaggio di pochi eletti che parevano essere i soli in grado di sfruttarne le decantate potenzialità. Col diffondersi dei nuovi sistemi operativi, basati su un'interfaccia GUI (Graphical User Interface, con icone che semplificavano la comprensione dell'interazione uomo/macchina) qualcosa è cambiato. A metà degli anni Ottanta, gli utenti Macintosh iniziarono a parlare di trasparenza, riferendosi con questo alla possibilità di rappresentare documenti e programmi con icone attraenti e facili da interpretare. Con il termine trasparenza gli utenti si riferivano anche al fatto di poter utilizzare dei software applicativi senza dover programmare le funzionalità loro necessarie. Questo tipo di trasparenza era resa necessaria dalla crescente complessità del computer e dei compiti a cui questo era chiamato. Nella cultura della simulazione con trasparenza di un artefatto s'intende il fatto che questo sia usabile con naturalezza, senza necessariamente venire a conoscenza dei dettagli del suo funzionamento (si pensi ad un'automobile, il cui motore rimane misterioso per molti guidatori). Oggi il computer è in primo luogo uno strumento trasparente, un mezzo attraverso il quale può passare tutto il

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Micaela Raimondi Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4573 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.