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Reti di monitoraggio e controllo di parchi eolici

Lo sviluppo sempre maggiore di piccole e medie unità di generazione allacciate alle reti MT e BT ha evidenziato come la generazione distribuita possa recare alcune forme di alterazione alla fisionomia tradizionale dei sistemi di distribuzione dell’elettricità, originariamente progettati come sistemi passivi con flussi di potenza
unidirezionali, dalla cabina primaria ai carichi. Se quindi, da un lato la generazione
distribuita rappresenta una risorsa per il sistema, dall’ altro comporta una serie di
problematiche relative alla gestione e alla pianificazione del sistema stesso. Nell’ ambito della generazione distribuita rientrano gli impianti eolici che stanno ottenendo un gran numero di consensi in tutto il mondo.Negli ultimi quindici anni l’utilizzo della fonte eolica per la produzione di energia elettrica ha subito un incremento notevole: si è passati dai 7600 MW eolici del 1997 ai circa 39 000 MW installati nel mondo alla fine del 2003. Dalle piccole installazioni di poche centinaia di kW si è arrivati attualmente a vere e proprie centrali eoliche con potenze di varie decine di MW. La diffusione di impianti eolici di taglia sempre crescente ha portato in primo piano le problematiche relative all’allacciamento al sistema elettrico, all’integrazione di queste centrali con le reti di distribuzione esistenti, al controllo e al monitoraggio da una postazione remota.Per quanto riguarda il controllo e il monitoraggio dell’intero impianto, riveste particolare importanza tutta l’infrastruttura a supporto, che permette la comunicazione tra i sistemi utilizzati allo scopo (sistemi SCADA), ovvero il compito delle telecomunicazioni. E’ quindi opportuno effettuare delle valutazioni accurate, tenendo conto le problematiche dovute all’ambiente, per poter scegliere il giusto canale comunicativo per ogni applicazione.L’impianto oggetto di studio è la centrale eolica in località Roseto Valore, nel foggiano, di cui si sono analizzati tutti i collegamenti esistenti, dal singolo parco eolico alla sottostazione.In ultima analisi si è proposta una soluzione per il controllo centralizzato di tutte le sottostazioni in cui confluiscono i parchi eolici.

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Introduzione Reti di monitoraggio e controllo di parchi eolici - 1 - Introduzione L accresciuto interesse a livello mondiale per la tutela dell ambiente e la necessit di limitare i consumi di fonti primarie soggette ad esaurimento, hanno portato a politiche di incentivazione verso la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L incentivazione dell impiego delle fonti rinnovab ili e il progresso tecnologico raggiunto nella realizzazione degli impianti di generazione di piccola e media taglia, hanno provocato il crescente sviluppo della generazione distribuita all interno delle reti di distribuzione dell energia elettrica. Lo sviluppo sempre maggiore di piccole e medie unit di generazione allacciate alle reti MT e BT ha evidenziato come la generazione distribuita possa recare alcune forme di alterazione alla fisionomia tradizionale dei sistemi di distribuzione dell elettricit , originariamente progettati come s istemi passivi con flussi di potenza unidirezionali, dalla cabina primaria ai carichi. Se quindi, da un lato la generazione distribuita rappresenta una risorsa per il sistema, dall altro comporta una serie di problematiche relative alla gestione e alla pianificazione del sistema stesso. Nell ambito della generazione distribuita rientrano gli impianti eolici che stanno ottenendo un gran numero di consensi in tutto il mondo. Negli ultimi quindici anni l utilizzo della fonte eolica per la produzione di energia elettrica ha subito un incremento notevole: si Ł passati dai 7600 MW eolici del 1997 ai circa 39 000 MW installati nel mondo alla fine del 2003. Dalle piccole installazioni di poche centinaia di kW si Ł arrivati attualmente a vere e proprie centrali eoliche con potenze di varie decine di MW. La diffusione di impianti eolici di taglia sempre crescente ha portato in primo piano le problematiche relative all allacciamento al sistema elettrico, all integra zione di queste centrali con le reti di distribuzione esistenti, al controllo e al monitoraggio da una postazione remota. Per quanto riguarda il controllo e il monitoraggio dell intero impianto, riveste particolare importanza tutta l infrastruttura a supporto, che permette la comunicazione tra i sistemi utilizzati allo scopo (sistemi SCADA), ovvero il compito delle telecomunicazioni. E quindi opportuno effettuare delle valutazioni accurate, tenendo conto le problematiche

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessandro Grossi Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1667 click dal 08/10/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.