Skip to content

Le misure e le sanzioni interdittive a carico degli enti collettivi nel decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231

Informazioni tesi

  Autore: Valeria Spinosa
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Tullio Padovani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

Nell'applicazione giurisprudenziale delle interdizioni abbiamo trovato alcune utili interpretazioni sui punti più controversi della disciplina, ma accanto alle soluzioni esegetiche sono arrivati nuovi interrogativi, non previsti dal legislatore nel 2001.
Mentre si attende un nuovo intervento generale sul decreto 231, dato che finora tutte le novelle hanno arricchito la sola parte speciale (artt. 24-25) di ulteriori fattispecie incriminatrici, dobbiamo guardare all'attuale efficacia delle sanzioni interdittive nei confronti degli enti collettivi. Sta dando risultati il nuovo approccio collaborativo con i destinatari delle misure incapacitanti?
Gli scarni dati empirici impediscano di soppesare l'efficacia dissuasiva delle condanne incapacitanti, specialmente nel lungo periodo; per converso, essi dicono molto sull'immediata capacità lato sensu rieducativa delle sanzioni interdittive negli enti.
Allora, le sanzioni e le misure interdittive del decreto sono molto più incisive di quanto risultino nelle statistiche; non è il numero delle condanne a indicarne il grado di effettività, ma il novero delle imprese tornate spontaneamente al rispetto della legalità, a seguito di un provvedimento cautelare o a prescindere da esso.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo Primo LE PENE ACCESSORIE INTERDITTIVE NEL CODICE PENALE. PREMESSA INTRODUTTIVA “On a fait d'observer d'abord que ces interdictions, qui dérivent d'institutions très anciennes, apparaissent à bien des égards comme des survivances historiques. […] On allègue également que le législateur révèle une tendance naturelle à abuser de ces interdictions, dès qu'elles font partie de l'arsenal répressif. Elles se multiplient bientôt dans les lois spéciales au point de devenir incohérentes.” ANCEL M., Rapport de synthèse, in Les interdictions professionnelles et les interdictions d’exercer certaines activités, Paris, 1969, p. 280. SOMMARIO : Introduzione - 1. L’assetto generale delle interdizioni: definizione, struttura, contenuti e funzione. - 2. La traduzione normativa come pene accessorie nel codice penale: a) i presupposti dipendenti dalla condanna principale; b) estensione oggettiva e soggettiva delle interdizioni di parte generale. - 3. I principali profili critici delle pene interdittive a carico delle persone fisiche. L'opportunità di un radicale cambiamento. § Introduzione L'interdizione si può definire, in generale, come una sanzione implicante la restrizione della capacità giuridica del condannato. Questa nozione ha un contenuto piuttosto ampio, tuttavia non possiamo specificarla con maggior esattezza, data l'estrema varietà di pene incapacitanti esistite in passato oppure vigenti adesso in Italia e negli ordinamenti stranieri. Il paradigma archetipico della sanzione interdittiva risiede nell'antica pena del “bando”, che allontanava il reo dalla comunità, impedendogli totalmente di esercitare le attività e le funzioni ricoperte fino ad allora. Inoltre, nel diritto romano e in età medievale erano frequenti, come conseguenza automatica di certe pene afflittive o infamanti, le previsioni di incapacità giuridiche totali, ovvero della cd. morte civile, in base alla base il condannato continuava a vivere ma non era più considerato esistente per l'ordinamento1. Queste antiche figure interdittive comportavano la perdita definitiva dei diritti civili e patrimoniali, a danno non solo del reo ma anche dei suoi familiari e creditori. 1 ANCEL M., Rapport de synthèse, in Les interdictions professionnelles et les interdictions d’exercer certaines activités, Parigi, 1969, p. 280; 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

condanne
d.lgs. 231/2001
d.lgs. 231/01
decreto 231
diritto punitivo
divieto di contrattare
divieto di pubblicità
enti
enti collettivi
inabilitante
incapacitante
interdizione
misure cautelari
pene
pene accessorie
pene interdittive
persone giuridiche
responsabilità penale
revoca
sanzioni
sanzioni amministrative
sanzioni interdittive
sanzioni principali
sospensione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi