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Tío Conejo y Tío Tigre. Le relazioni tra Venezuela e Stati Uniti nel contesto della Guerra Fredda e dell'Alleanza per il Progresso.

Il presente lavoro rappresenta il risultato di un percorso di ricerca, di natura storico-politica, dedicato ai rapporti tra Stati Uniti e Venezuela dai primi anni Cinquanta fino alla fine degli anni Sessanta. Tale ricerca prende le mosse innanzitutto dalla personale osservazione di numerosi elementi contrastanti o contraddittori nella società venezuelana, e dalla constatazione della complessa e conflittuale relazione odierna tra i due paesi. La volontà di comprendere l'attuale rapporto tra Stati Uniti e Venezuela – le prime due repubbliche americane ad ottenere l'indipendenza dal dominio europeo – fa emergere la necessità di illuminarne il passato, individuando il periodo in cui questo rapporto fu più intenso e ricco di conseguenze, e di analizzarne l'evoluzione storica.
Il filo conduttore che si è scelto di utilizzare è quello delle relazioni diplomatiche bilaterali, a cui si aggiungono altre due dimensioni fondamentali: il ruolo dei flussi commerciali e dell'aiuto allo sviluppo, e la profonda interdipendenza con il più ampio contesto politico, economico e militare delle relazioni interamericane e della Guerra Fredda. La presente ricerca prova quindi a dare una spiegazione in merito ad alcune questioni centrali: quale fu l'atteggiamento nei confronti dell'America Latina, rispettivamente, delle amministrazioni Eisenhower, Kennedy e Johnson; in che misura il rapporto degli Stati Uniti con il Venezuela può esserne considerato un esempio tipico; quali furono le conseguenze di tale rapporto sulla vita politica ed economica venezuelana.
Si scoprirà, dunque, che la politica latinoamericana di Washington all'epoca di Eisenhower era rivolta esclusivamente alla lotta al comunismo internazionale e al controllo sulle materie prime, attraverso l'appoggio politico ai regimi militari locali e il sostegno agli investimenti privati statunitensi nella regione. In questo contesto, il rapporto con la dittatura venezuelana di Pérez Jimenez ne costituì un esempio paradigmatico. Quando, alla fine degli anni Cinquanta, molti paesi – tra i quali il Venezuela – si sbarazzarono dei regimi militari e avviarono una transizione democratica, gli Stati Uniti cercarono di prendere le redini di questa trasformazione, affinché essa non si trasformasse in una rivoluzione, che avrebbe potuto mettere a repentaglio gli interessi economici e strategici nordamericani. Si metterà in luce che il governo venezuelano guidato da Betancourt giocò un ruolo centrale nella formulazione e nell'implementazione della nuova politica emisferica proposta da Kennedy, l'Alleanza per il Progresso, votata al miglioramento delle condizioni economiche e sociali del continente, tramite l'assistenza allo sviluppo con fondi pubblici statunitensi e internazionali. Il quasi totale fallimento di quell'ambizioso progetto, causato da molteplici motivi, tra i quali spicca per importanza la presenza del formidabile elemento di disturbo costituito dalla Cuba rivoluzionaria, coincise con un parziale e graduale raffreddamento del rapporto tra Washington e Caracas, in corrispondenza dei governi Johnson e Leoni. Un'evoluzione, quest'ultima, determinata soprattutto dalla crescente divergenza di interessi tra i due paesi nell'ambito del commercio di petrolio, principale fonte dell'economia venezuelana, e risorsa di primaria importanza per la potenza economica e militare statunitense.
Da queste vicende i leader politici venezuelani impararono che la politica estera degli Stati Uniti non fu, e non sarebbe mai stata, realmente dedita a riequilibrare l'asimmetria di potere tra il Nord e il Sud del continente americano, e capirono che per mantenere un certo livello di autonomia politica il Venezuela avrebbe dovuto pragmaticamente sfruttare le debolezze del “gigante del Nord” e ampliare la propria rete di alleanze internazionali. Questa nuova consapevolezza avrebbe quindi guidato la politica estera venezuelana, ed in particolare la sua politica petrolifera, nel decennio successivo.

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Il presente lavoro rappresenta il risultato di un percorso di ricerca, di natura storico-politica, dedicato ai rapporti tra Stati Uniti e Venezuela dai primi anni Cinquanta fino alla fine degli anni Sessanta. Certamente, ciò che è narrato in queste pagine non può essere considerato come esaustivo di ogni aspetto ed evento particolare nella relazione bilaterale in oggetto. Ciò che vi si propone è piuttosto l'esplorazione dell'evoluzione dei rapporti tra due importanti repubbliche americane – non a caso le prime due ad ottenere l'indipendenza politica dalle potenze europee – scegliendo come criteri di analisi gli aspetti che appaiono più rilevanti: la dimensione strettamente politico-diplomatica, il ruolo dei flussi commerciali e dell'aiuto allo sviluppo, e la profonda interdipendenza del rapporto bilaterale tra Venezuela e Stati Uniti con il contesto politico, economico e militare sia delle relazioni interamericane, che della Guerra Fredda. La scelta di affrontare questo tema, e la decisione su quali aspetti mettere maggiormente in risalto, sono state determinate primariamente dall'esperienza personale vissuta in Venezuela, in occasione di un tirocinio trimestrale nella capitale, Caracas. Le impressioni contrastanti suscitate dalla permanenza in un paese estremamente ricco di risorse naturali e di patriottica tradizione politica nazionale, ma allo stesso tempo flagellato da enormi diseguaglianze economiche e segnato da un'evidente influenza della cultura e dell'economia statunitense, hanno generato la volontà di approfondirne le radici storiche. L'esigenza di comprendere il passato del popolo e delle istituzioni politiche venezuelane è resa ancora più concreta dall'osservazione delle relazioni particolarmente critiche intercorse tra Venezuela e Stati Uniti nell'ultimo decennio, caratterizzate da uno scontro aperto tra il governo Chávez e l'amministrazione Bush. Nel corso di un primo studio sommario della storia del Novecento venezuelano sono emerse alcune domande: in quale periodo storico il Venezuela è entrato maggiormente in contatto diretto con la potenza economica e politica statunitense? Quale intensità hanno avuto i rapporti tra i due paesi in tale periodo, e da quali evoluzioni furono caratterizzate? Nel formulare tali interrogativi si è intuito che alcune risposte sarebbero emerse soltanto con lo studio del periodo in cui il Venezuela visse l'inizio della sua modernizzazione economica e politica, in 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Trevini Bellini Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.