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L'Acquisition Finance: aspetti generali

L'Acquisition Finance: aspetti generali

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3 1. Acquisizioni societarie e leva finanziaria Nell’ultimo decennio si è particolarmente accentuato il ricorso all’acquisto di business “terzi” quale strategia societaria finalizzata alla creazione di valore, dando origine alla cosiddetta “crescita disorganica”. Le operazioni di acquisizione societarie rappresentano infatti uno dei modi più rapidi ed efficaci per qualificare maggiormente la propria offerta, aumentare la quota di mercato e diversificare le proprie attività. Tali strategie assumono ancor più rilievo in un sistema economico composito quale quello italiano, comprendente numerosi sistemi di produzione locali costituiti da Pmi, e in questi anni soggetto a più intense sfide competitive internazionali. Le fusioni e acquisizioni d’azienda richiedono rilevanti risorse finanziarie per essere perfezionate, in special modo rispetto alle dimensioni dell’acquirente, spesso esigendo il regolamento dell’importo contrattuale alla girata delle azioni (Dallocchio, Salvi [2004]). Sempre più spesso abbiamo assistito negli ultimi anni ad operazioni di acquisizione societarie nella forma di LBO, operazioni perfezionate ricorrendo principalmente a capitale di terzi, facendo leva appunto sulla capacità di indebitamento della target (Gervasoni [2008]). Più in generale, il prezzo di acquisto della target consiste nel corrispettivo di cessione pattuito che, insieme ai costi propri della transazione, ed eventualmente alle passività della target che si intende rifinanziare, costituisce l’insieme degli impieghi finanziari della transazione. Gli impieghi finanziari vanno finanziati con opportune fonti di finanziamento. La “convenienza” di un’acquisizione di una target, in termini di “rendimento” ma anche di “sostenibilità”, varia in dipendenza della combinazione di mezzi propri/livello di indebitamento utilizzata. Richiamando il teorema di Modigliani e Miller (Modigliani, Miller [1963]), la ripartizione tra debito ed equity è irrilevante ai fini della massimizzazione del valore dell’impresa sotto determinate condizioni. In realtà, data la presenza di costi fiscali, di asimmetrie di mercato e costi derivanti da maggiore rischiosità d’insolvenza, le decisioni di ricorrere a mezzi di terzi piuttosto che a mezzi propri è influenzata (positivamente) dal valore attuale dei flussi generati da risparmi fiscali, e (negativamente) dai costi diretti e indiretti relativi a situazioni

Tesi di Master

Autore: Lorenzo Bacialli Contatta »

Composta da 20 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 525 click dal 14/10/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.