Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il rapporto di subfornitura nel settore dell'abbigliamento nel Veneto

L’obiettivo di questo elaborato, riguardante il rapporto di subfornitura nel Veneto, consiste nell’analisi delle relazioni tra il committente - rappresentato dalle aziende di abbigliamento - e i terzisti, generalmente piccoli imprenditori.
Vengono prese in considerazione alcune tematiche sull’argomento:
a) L’introduzione della legge n.192 del 1998, riguardante il contratto di subfornitura.
Con tale legge, il rapporto tra façon e committente non è più un contratto atipico, ma specificatamente regolato da una norma. Le innovazioni e le critiche mosse a tale provvedimento sono dettagliatamente descritte.
b) La Quick Response, ovvero quella particolare metodologia che favorisce la riduzione dei termini di consegna delle lavorazioni. Sviluppata negli Stati Uniti, viene introdotta gradualmente in Europa.
c) Questioni etiche sulla subfornitura, con riguardo particolare al lavoro minorile e all’incipiente regolamentazione.

Per poter meglio comprendere i molteplici aspetti nelle relazioni committente-terzista, è doveroso illustrare l’ambito storico e regionale in cui tale rapporto viene studiato.
Nella regione del Veneto, come si potrà constatare, il territorio non è mero luogo geografico, bensì elemento caratterizzante un certo tipo di imprenditoria.
Successivamente si espongono struttura e modelli organizzativi d’impresa, dai più semplici ai più elaborati: dal modello tipico di azienda subfornitrice a quello dei committenti. Siamo così in condizione di definire cosa sono la subfornitura e le tipologie caratterizzanti tale rapporto.

In seguito studiamo il rapporto tra committente e terzista, sia in modo analitico - spezzando il contratto in tutte le sue fasi rilevanti - sia in modo sintetico, illustrando problemi e difficoltà, l’operabilità e la credibilità di entrambe le parti. Le controversie più rilevanti sono: la distinzione del marchio di fabbrica nel passaggio delle lavorazioni dei capi tra i vari imprenditori, la ricerca da parte dei committenti di façonisti all’estero e la preoccupante migrazione dei façonisti italiani.
Il terzo capitolo riguarda la legge n.192 del 1998, il provvedimento che ha regolato il rapporto di subfornitura.
Nel capitolo successivo studiamo la Quick Response. In un rapporto di lavoro dove i margini di guadagno sono ridotti al minimo, il rispetto e la riduzione dei termini di consegna giocano un ruolo fondamentale, la time based competition.
Mentre le pratiche tradizionali dilatano i tempi, la Quick Response - Risposta Rapida - permette di ridurre il tempo impiegato nella progettazione, confezione e distribuzione dei prodotti moda. L’impiego di supporti informatici, dei codici a barre e dei dati rilevati tramite terminale POS (Point Of Sale) sono gli strumenti per avviare tale metodologia e rilevare i risultati di essa.
Nel quinto capitolo si analizza la subfornitura nel contesto europeo. Pur essendo questa un’indagine a livello locale, è fondamentale ricordare quanto fatto dal Consiglio dei Ministri dell’Industria dell’Unione Europea e dalla Commissione Europea nel campo dell’abbigliamento.
Infine, si illustra la dinamica della concorrenza intereuropea nel settore.
Per rendere più verosimile tale ricerca, sono state realizzate interviste a terzisti del vicentino, a uno studio di consulenza e alla Benetton Group S.p.a., committente rappresentativa sia come numero di façon impiegati sia come quota di mercato.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Premessa L’obiettivo di questo elaborato, riguardante il rapporto di subfornitura nel Veneto, consiste nell’analisi delle relazioni tra il committente- rappresentato dalle aziende di abbigliamento- e i terzisti, generalmente piccoli imprenditori. Vengono prese in considerazione alcune tematiche sull’argomento: a) L’introduzione della legge n.192 del 1998, riguardante il contratto di subfornitura. Con tale legge, il rapporto tra façon e committente non è più un contratto atipico, ma specificatamente regolato da una norma. Le innovazioni e le critiche mosse a tale provvedimento sono dettagliatamente descritte. b) La Quick Response, ovvero quella particolare metodologia che favorisce la riduzione dei termini di consegna delle lavorazioni. Sviluppata negli Stati Uniti, viene introdotta gradualmente in Europa. c) Questioni etiche sulla subfornitura, con riguardo particolare al lavoro minorile e all’incipiente regolamentazione. Per poter meglio comprendere i molteplici aspetti nelle relazioni committente- terzista, è doveroso illustrare l’ambito storico e regionale in cui tale rapporto viene studiato. Nella regione del Veneto, come si potrà constatare, il territorio non è mero luogo geografico, bensì elemento caratterizzante un certo tipo di imprenditoria. Successivamente si espongono struttura e modelli organizzativi d’impresa, dai più semplici ai più elaborati: dal modello tipico di azienda subfornitrice a quello dei committenti. Siamo così in condizione di definire cosa sono la subfornitura e le tipologie caratterizzanti tale rapporto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gregorio Chiericati Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5475 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.