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Tipologie edilizie mobili e provvisorie - Dall'emergenza all'architettura

Lo scopo di questa tesi è quello di capire come deve essere un alloggio di pronto impiego, quali devono essere i requisiti e quali caratteristiche deve possedere per risolvere al meglio i problemi relativi ad un imminente emergenza o semplicemente per far fronte a tutti quei casi in cui è richiesta una sistemazione abitativa immediata.
Nel capitolo I sono descritte alcune situazioni nelle quali serve un alloggio di tipo...
Nel capitolo II si analizza il materiale di cui dispone la Protezione Civile, i criteri di scelta attuati per intervenire al meglio e si elencano le caratteristiche intese come requisiti tecnici che tali strutture debbano possedere... Inoltre viene fatta una prima suddivisione per tipologia edilizia, elencando una serie di esempi generici diversi.
Il capitolo III introduce un discorso sulla storia delle architetture smontabili e mobili del passato, per poi presentare come casi significativi l’operato di due grandi architetti che sono dei punti di riferimento della storia dell’architettura per questo settore...
Il capitolo IV infine, presenta lo scenario contemporaneo e suddivide in tre categorie i sistemi abitativi in base a criteri ben precisi... Inoltre vengono presentati come modelli, alcuni progetti moderni, presi come casi studio e ne vengono riportate immagini, disegni, caratteristiche tecniche e per alcuni di essi anche i dettagli costruttivi.
Analizzando tutti questi punti, studiando l’evoluzione storica e tecnologica si è voluto tentare di capire se, partendo da contesti di emergenza sia possibile arrivare a dare anche una caratteristica di confort e di design architettonico a queste tipologie edilizie...

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INTRODUZIONE Fin dall’antichità per l’uomo c’è sempre stato il bisogno di trovare un riparo sia di tipo temporaneo che di tipo permanente, per soddisfare le necessità di fronte ad emergenze di tipo abitativo. L’emergenza è per definizione “circostanza o eventualità imprevista, specialmente pericolosa che si presenta sotto diverse forme e richiede provvedimenti eccezionali” 1 . Dalla definizione si intuisce facilmente che le cause più gravi di emergenza sono dovute alle calamità naturali e alle conseguenze di carattere bellico, ma l’emergenza abitativa può nascere anche da altre motivazioni. Lo scopo di questa tesi è quello di capire come deve essere un alloggio di pronto impiego, quali devono essere i requisiti e quali caratteristiche deve possedere per risolvere al meglio i problemi relativi ad un imminente emergenza o semplicemente per far fronte a tutti quei casi in cui è richiesta una sistemazione abitativa immediata. Nel capitolo I sono descritte alcune situazioni nelle quali serve un alloggio di tipo temporaneo, e come vedremo, i casi sono molti e diversi l’uno dall’altro. Inoltre viene affrontato il discorso della logistica nelle situazioni di emergenza, prendendo come punto di riferimento l’operato della Protezione Civile italiana, che in Italia è l’organismo preposto a occuparsi di emergenze umanitarie, si descrivono i requisiti e i criteri per la scelta delle aree da destinarsi ad accogliere villaggi di emergenza e ne viene riportata la normativa. Nel capitolo II si analizza il materiale di cui dispone la Protezione Civile, i criteri di scelta attuati per intervenire al meglio e si elencano le caratteristiche intese come requisiti tecnici che tali strutture debbano possedere affinché risolvano per quanto possibile il problema della provvisorietà e dell’immediatezza. Inoltre viene fatta una prima suddivisione per tipologia edilizia, elencando una serie di esempi generici diversi. Il capitolo III introduce un discorso sulla storia delle architetture smontabili e mobili del passato, per poi presentare come casi significativi l’operato di due grandi architetti che sono dei punti di riferimento della storia dell’architettura per questo settore: Richard Buckminster Fuller e Jean Prouvé. Il capitolo IV infine, presenta lo scenario contemporaneo e suddivide in tre categorie i sistemi abitativi in base a criteri ben precisi, che oltre a basarsi sulle caratteristiche e i requisiti tecnici, si differenziano per il sistema di trasporto. Inoltre vengono presentati come modelli, alcuni progetti moderni, presi come casi studio e ne vengono riportate immagini, disegni, caratteristiche tecniche e per alcuni di essi anche i dettagli costruttivi. Analizzando tutti questi punti, studiando l’evoluzione storica e tecnologica si è voluto tentare di capire se, partendo da contesti di emergenza sia possibile arrivare a dare anche una caratteristica di confort e di design architettonico a queste tipologie edilizie. Si arriva alla conclusione che anche se i due ambiti sono molto diversi, guardando i progetti di architetti importanti e studi contemporanei che si impegnano in questo settore, è dimostrato che è possibile vivere con un grado accettabile di confort anche in un’abitazione di piccole dimensioni realizzata industrialmente, come è testimoniato da questo contenuto. 1 Lo Zingarelli 2005, Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Paolo Nutile Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.