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Wittgenstein e la questione del senso

Cosa fa si che i segni scritti o i suoni emessi abbiano il significato che hanno? Cosa vuol dire comprendere un enunciato? A partire da questi interrogativi Wittgenstein tracciò il suo personalissimo e straordinario percorso filosofico, tutto proteso attorno ad un obiettivo fondamentale: pensare e ripensare, incessantemente, la questione fondamentale della sua filosofia, l’interrogazione sul senso e sulla comprensione. Lo studio che presentiamo si propone di analizzare alcuni aspetti cruciali di questa vastissima problematica, cercando di evidenziare la centralità del tema dell’immagine nell’ambito riflessione wittgensteiniana. E’ nostro intento sviluppare questa ricerca, non solo laddove tale centralità appare innegabile, vale a dire nel Tractatus, ma anche nelle opere che, almeno apparentemente, sembrano aver definitivamente abbandonato questo tema cosi legato al “cattivo” modo di fare filosofia. Sarà dunque nostro compito mostrare in che modo l’immagine sia, ad un tempo, l’elemento di rottura e di continuità all’interno della riflessione wittgensteiniana. Ripensare l’interrogazione wittgensteiniana sull’immagine non significherà cercare di spiegare cosa e l’immagine per Wittgenstein, vorrà dire, invece, guardare-attraverso l’immagine, incamminarsi nei sentieri che in essa si aprono, ponendo così, in questo modo particolare, ancora una volta la questione del senso e della comprensione di un enunciato. Si sta forse dicendo che l’immagine rappresenta il filo rosso di tutta la filosofia wittgensteiniana? Ad una simile domanda non vogliamo dare, nè daremo, una risposta affermativa o negativa che sia. E, credere che il nostro lavoro vada alla ricerca di una simile risposta, significherebbe aver frainteso completamente l’obiettivo che ci siamo posti. Una risposta a questa domanda ci porrebbe nella posizione di chi va alla ricerca di definizioni buone per tutte le occasioni, ma non è nostra intenzione giungere ad una definizione dell’immagine, tanto meno verificare se questa definizione si attagli a tutte le fasi della speculazione wittgensteiniana, oppure no. Preferiamo dire, che non si tratterà di evidenziare un filo che corre lungo tutto il percorso della ricerca del filosofo austriaco, quanto piuttosto riconoscere l’intrecciarsi di una molteplicità di fibre, ovvero una molteplicità di temi tra loro inestricabili, se non con un atto arbitrario, che noi guarderemo attraverso il prisma dell’immagine.

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15 Introduzione Cosa fa si che i segni scritti o i suoni emessi abbiano il significato che hanno? Cosa vuol dire comprendere un enunciato? A partire da questi interrogativi Wittgenstein tracciò il suo personalissimo e straordinario percorso filosofico, tutto proteso attorno ad un obiettivo fondamentale: pensare e ripensare, incessantemente, la questione fondamentale della sua filosofia, l’interrogazione sul senso e sulla comprensione. Lo studio che presentiamo si propone di analizzare alcuni aspetti cruciali di questa vastissima problematica, cercando di evidenziare la centralità del tema dell’immagine nell’ambito riflessione wittgensteiniana. E’ nostro intento sviluppare questa ricerca, non solo laddove tale centralità appare innegabile, vale a dire nel Tractatus, ma anche nelle opere che, almeno apparentemente, sembrano aver definitivamente abbandonato questo tema cosi legato al “cattivo” modo di fare filosofia. Sarà dunque nostro compito mostrare in che modo l’immagine sia, ad un tempo, l’elemento di rottura e di continuità all’interno della riflessione wittgensteiniana. Ripensare l’interrogazione wittgensteiniana sull’immagine non significherà cercare di spiegare cosa e l’immagine per Wittgenstein, vorrà dire, invece, guardare- attraverso l’immagine, incamminarsi nei sentieri che in essa si aprono, ponendo così, in questo modo particolare, ancora una volta la questione del senso e della comprensione di un enunciato. Si sta forse dicendo che l’immagine rappresenta il filo rosso di tutta la filosofia wittgensteiniana? Ad una simile domanda non vogliamo dare, né daremo, una risposta affermativa o negativa che sia. E, credere che il nostro lavoro vada alla ricerca di una simile risposta, significherebbe aver frainteso completamente l’obiettivo che ci siamo posti. Una risposta a questa domanda ci porrebbe nella posizione di chi va alla ricerca di definizioni buone per tutte le occasioni, ma non è nostra intenzione giungere ad una definizione dell’immagine, tanto meno verificare se questa definizione si attagli a tutte le fasi della speculazione wittgensteiniana, oppure no. Preferiamo dire, che non si tratterà di evidenziare un filo che corre lungo tutto il percorso della ricerca del filosofo austriaco, quanto piuttosto riconoscere

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Santilli Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5865 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.