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Paralisi oculomotorie. Valutazione retrospettiva dell'evoluzione e possibilità terapeutiche.

Scopo della tesi è quello di analizzare i muscoli oculoestrinseci, la loro anatomia e funzione. Anomalie di funzionemento di uno o più muscoli porta a un deficit muscolare a livello oculare che deve essere diagnosticato tempestivamente per poter procedere con la terapia più idonea. per far questo sono stati analizzati 150 casi di paralisi o paresi oculomatorie pervenuti presso l'ambulatorio di Ortottica del Policlinico di Modena.

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2 INTRODUZIONE MOTILITA’ OCULARE La motilità oculare è regolata da una struttura nervosa assai complessa che comprende i centri corticali oculomotori frontali ed occipitali, i centri mesencefalici, le vie afferenti, efferenti ed associative. E’ necessario premettere che il nostro cervello non può inviare stimoli nervosi ad un singolo occhio; pertanto, tutti gli impulsi che stimolano o inibiscono la contrazione, giungono sempre nella stessa misura ai muscoli di entrambi gli occhi. Per questo motivo i vari centri nervosi si adoperano per coordinare opportunamente i movimenti oculari. I centri corticali oculomotori promuovono i movimenti associati degli occhi: le versioni e le vergenze. Le prime sono movimenti rapidi e sincroni dei due occhi nella stessa direzione; possono essere volontarie o semi- riflesse (quando si attuano in risposta a stimoli ottici, acustici o di altro genere). Le vergenze, invece, sono movimenti lenti dei due occhi in senso opposto; sono in genere movimenti semi- riflessi ma possono essere anche volontarie. In

Diploma di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giulia Zamboni Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1393 click dal 20/10/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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