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L'Ungheria verso l'Unione europea. Dal 1989 al 2004, l'integrazione europea dell'Ungheria nelle pagine de Il Sole 24 Ore.

Informazioni tesi

  Autore: Claudia Leporatti
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Media e Giornalismo
  Relatore: Cosimo  Ceccuti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

La mia tesi percorre le tappe della storia dell'integrazione europea dell'Ungheria, seguendo nel corso degli anni, da 1989 al 2004, gli articoli de "Il Sole 24 Ore" riguardanti questo paese. Ho scelto l'argomento durante il mio terzo anno di Università, trascorso in Ungheria grazie ad una borsa di studio del programma dell'Unione europea Erasmus, periodo durante il quale ho cominciato a lavorare alla gestione di un giornale dedicato all'economia ungherese. Il mio interesse all'entrata dell'Ungheria nell'Unione europea è nato del corso dei mesi, accorgendomi di vivere in un paese in cui le persone non vivono l'Unione europea come un dato di fatto, ma si interrogano continuamente sui vantaggi e gli svantaggi di questo cambiamento. Un ingresso che è stata una vera conquista e ha richiesto grandi sforzi nell'adattare un'economia appena uscita da un sistema pianificato imposto dall'Unione Sovietica, a quello di mercato. Per capire questi processi ho deciso di ricorrere all'archivio de "Il Sole 24 Ore". Dopo un breve sguardo alla storia del giornale da me scelto come fonte principale e linea guida, ho proposto gli articoli pubblicati nel giorno dell'ingresso dell'Ungheria nell'Unione europea, il primo maggio 2004. Quindi ho cominciato il percorso dal 1989, anno dello smantellamento della cortina di ferro e del crollo del muro di Berlino, soffermandomi in paragrafi appositi sui temi a cui "Il Sole 24 Ore" ha dedicato maggior copertura e che mi sembrano esplicativi del concetto di integrazione europea. Dai molti articoli consultati ho estratto alcuni pezzi che ho integrato alla mia tesi. Le considerazioni finali sono frutto in parte di una mia riflessione su quello che ho potuto osservare in prima persona, vivendo a Budapest, sullo stato attuale dell'integrazione dell'Ungheria nell'Unione europea e sono poste al termine della ricostruzione del cammino del paese verso l'UE, nel corso del quale ho riportato anche un'analisi degli investimenti italiani in Ungheria e dei vantaggi dell'investire in questo paese.

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Introduzione La tesi si propone di ripercorrere le tappe dell'ingresso nell'Unione europea dell'Ungheria, un paese dell'ex blocco sovietico, così come le ha descritte il quotidiano economico Il Sole 24 Ore. Attraverso gli articoli dedicati all'Ungheria dall'apertura della cortina di ferro, nel 1989, fino all'ingresso nell'Ue del 2004, il mio obiettivo è quello di osservare il processo di avvicinamento di un paese ad una realtà complessa e ancora in continua evoluzione, quella dell'Unione europea. Per tutti gli stati l'ingresso nell'Unione europea rappresenta una tappa importante ed impegnativa. In particolare lo è per un paese che, dotato di ottime risorse e di una storia millenaria, è stato inquadrato nella sfera d'influenza dell'Unione sovietica per vari decenni. Il dominio sovietico ha portato come diretta conseguenza la chiusura all'Occidente e la mancanza di libertà per gli ungheresi. Un popolo, quello dell'Ungheria, caratterizzato da una forte identità e una lunga storia, fatta di molte dominazioni e poca indipendenza. Il territorio dell'odierna Ungheria è, prima dell'arrivo dei magiari, una provincia romana, la Pannonia. La Pannonia subisce l'invasione degli Ostrogoti e degli Unni, che ne fanno il centro del loro impero, prima che questa diventi la dimora dei nomadi ungari. Seguono alcuni secoli di relativa tranquillità, in cui i primi re ungheresi formano lo stato, che è di religione cristiana e si proclama aperto alle popolazioni straniere. Nel XVI secolo, tuttavia, arrivano i turchi Ottomani, che devastano ed occupano il paese. In soccorso dell'Ungheria accorre l'Austria, che la salva dal dominio ottomano. Il risultato è che l'Ungheria si ritrova ad essere divisa in due zone: una turca e l'altra degli Asburgo. La Transilvania, come se non bastasse, resta autonoma. Il dominio turco, dopo varie battaglie, cessa nel 1699 con la pace di Karlovici. Il sultano ottomano lascia a Leopoldo I d'Asburgo l'Ungheria e la Transilvania. L'Ungheria, stremata, comincia a ripopolarsi, il commercio rinasce, vengono costruite strade e scuole. L'Ungheria è adesso parte di un impero multinazionale sotto la guida degli Asburgo, ma è dotata di una propria costituzione e ha il diritto di convocare una sua Dieta. L'impero austro-ungarico resterà in vita fino al primo dopoguerra. La sua dissoluzione porta alla separazione dei due stati e alla perdita di molti territori da parte dell'Ungheria, che diviene una repubblica. Durante la seconda guerra mondiale, a cui prende parte schierandosi con Germania, Italia e Giappone, perde molti dei suoi uomini combattendo contro l'Armata Rossa in Russia. In seguito viene 3

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