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Gli standard di trattamento degli investimenti esteri nel diritto internazionale, alla luce del recente caso Siemens A.G. Vs. La Repubblica Argentina

La tesi si compone fondamentalmente di tre parti: la prima formata dai primi tre capitoli che fornisce un analisi generale di quellla che è la disciplina giuridica degli investimenti e degli investitori esteri nel diritto internazionale. La seconda parte composta dai capitoli 4,5 6 e 7, invece tratta più specificamente degli standard di trattamento degli investimenti esteri, seguendo un metodo di analisi basato su a) significato generale dello standard analizato; b) ambito di applicazione; c) contenuti sostanziali dello standard; d) lo standard di trattamento come disciplina unica ovvero affinacato ad altri standard; e)limiti posti all'applicazione; d) interpretazione ed evoluzione nella giurisprudenza arbitrale. La terza parte composta dai capitoli 8, 9, 10 ed 11 è invece focalizata sul caso e analizza i tratti salienti delle sentenze emesse dall'ICSID, tra la Siemens e la Repubblica Argentina nelle parti in cui ritengono applicabili gli standard internazionali di trattamento alla controversia. Nell'ultimo capitolo ci sono le mie conclusioni su gli orientamenti giurisprudenziali arbitralia seguire ed le future interpretazione che verranno date agli standard di trattamento internazionali, nonchè il futuro degli investimenti esteri e delle controversie tra Stato ed investitore in Argentina.

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introduzione SOMMARIO: 1. Finalità e piano dell’opera.-2. IDE: dimensioni sociali ed economiche 1. Finalità e piano dell’opera Nella tesi verrà trattata la tematica degli investimenti esteri ed in particolare il trattamento giuridico che il diritto internazionale gli riserva. Negli ultimi decenni si è verificata un’evoluzione del diritto internazionale in tema di standard di trattamento da riservare agli investimenti esteri. Questi cambiamenti sono dovuti in parte al grande numero di accordi bilaterali stretti, oltre duemilacinquecento, ed in parte all’attività dell’ICSID (Tribunale arbitrale che opera nel settore). In particolare l’opera dell’ICSID è diventata più incisiva a partire dagli anni novanta con la decisione del cosiddetto caso delle Piramidi 1 in cui il consenso dello Stato ospite all’arbitrato, e alla giurisdizione del Centro, furono derivati direttamente da una disposizione di legge interna. Con la successiva decisione del 1990 nel (caso AAPL Vs. Sri Lanka 2 ) il Tribunale per la prima volta ha stabilito che la previsione, in un accordo bilaterale o nella legislazione interna dello Stato ospite, della clausola compromissoria in favore dell’ICSID possa valere come espressione del consenso dello Stato stesso. Oggi gli arbitrati vengono promossi unilateralmente dagli investitori 3 , creando così la situazione del c.d. arbitration without privity 4 . L’ultima evoluzione cui si è assistito, grazie alla sentenza Siemens ed alla sentenza Mafezzini, è che l’investitore può richiedere l’applicazione della clausola della nazione più favorita contenuta nei trattati bilaterali per le questioni legate ai meccanismi di soluzione delle controversie. Questa situazione pone l’investitore in una condizione di maggiore favore, soprattutto nei casi di specie, per così evitare di dover sottoporre le questioni alle 1 SPP VS. Egypt, Decision on Jurisdiction I, 27 novembre 1985, ICSID Reports (1985/3) p. 112 ss. 2 AAAPL Vs. Sri Lanka, Award, 27 giugno 1990, ICSID Reports (1990/4) p.250 ss. 3 Boschiero, N., Luzzatto, R., I rapporti economici internazionali e l’evoluzione del loro regime giuridico. Soggetti, valori e strumenti. Napoli, 2008 p. 321 ss. 4 Secondo alcuni autori questa situazione, ha creato uno squilibrio a favore dell’investitore, non tenendo conto degli interessi sovrani dello Stato, sostenendo che l’arbitrato internazionale in tema di investimenti possa divenire uno strumento di pressione. Cfr. Mauro, M.R., Nuove questioni in tema di arbitrato tra Stato e investitore straniero nella recente giurisprudenza dei tribunali dell’ICSID, in Riv. dir. Int. Priv. Proc., 2006. p.101 ss. 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mario Ranucci Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.