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Scuola ed immigrazione. Il caso genovese dagli anni '60 ad oggi.

Negli ultimi anni l'immigrazione si è caratterizzata per un processo di sedentarizzazione che esige delle risposte ai problemi sorti attraverso la necessità crescente di servizi socio-educativi e al contempo della necessità di supporti culturali e relazionali.
Più l'immigrazione è diventata stabile più si è evidenziata l'urgenza di rispondere a problemi abitativi, alla richiesta di servizi sociali, sanitari ed educativi, al bisogno diffuso di luoghi di aggregazione, cultura e tempo libero.

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Ringraziamenti IL mio impegno non sarebbe stato di per sé sufficiente senza la guida del Professor Davide Montino, determinante si è rilevato il suo sostegno nella realizzazione di questa tesi . A lui va la mia immensa gratitudine. Vorrei esprimere un sincero ringraziamento a tutti gli enti e le organizzazioni che mi hanno dato la possibilità di raccogliere dati sul fenomeno migratorio e sulla sua particolare incidenza nella città di Genova, anche se, a livello territoriale, non sono molti i soggetti istituzionali che producono analisi statistiche aggiornate e raccolte da lungo tempo. E' solo a partire degli anni Ottanta che si possono rilevare dati statistici raccolti in modo sistematico e approfondito. Negli ultimi vent'anni, la crescita della popolazione straniera nel suo complesso, unitamente alla presenza di bambini e ragazzi stranieri a scuola, hanno stimolato sia livello nazionale che a livello locale, studi che con sempre maggiore frequenza vengono prodotti dagli esperti e possono portare un contributo ad una migliore conoscenza dell'immigrazione. Si rileva importante a questo proposito le testimonianze dei professionisti e dei soggetti coinvolti attraverso le loro attività in questo fenomeno sociale; vorrei quindi esprimere un sincero ringraziamento e riconoscimento per le loro sincere riflessioni e i loro validi suggerimenti al Sig. Husseim Salah, Coordinatore per la Mediazione Culturale della Cooperativa S.A.B.A., al Dott. Andrea Torre Direttore del Centro Studi Medi e al Sig. Francesco Langella, Direttore Responsabile della Biblioteca Internazionale per Ragazzi Edmondo De Amicis, alla Dott.ssa Adriana Pietrangela Coordinatrice per le attività e bibliografia multiculturali delle biblioteche E. De Amicis e C. G. Berio, persone che si sono rese gentili e disponibili nei miei confronti. Tali testimonianze potrebbero diventare elementi di considerazione per una prospettiva futura che sia capace di costruire relazioni positive, garantendo sempre di più pari opportunità di accesso alla vita sociale e lavorativa tutelando le differenze (o a tutela delle differenze). E Infine, grazie di cuore, alla mia famiglia e in particolare a mio marito, che in questi anni mi ha sempre sostenuto per proseguire i miei cari studi.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Karina Picone Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.