Skip to content

Gibellina. Estetiche e culture della ricostruzione

Informazioni tesi

  Autore: Elena Ciccarello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Roberto Salizzoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

La notte del 15 gennaio 1968 un devastante terremoto colpì la Valle del Belice, in Sicilia, causando centinaia di morti e feriti. Il paese di Gibellina fu interamente distrutto. Gli abitanti furono costretti alla vita in baracca per più di 10 anni. Per la popolazione colpita lo Stato costruì una new town a più di trenta chilometri dal vecchio centro, concepita secondo criteri modernisti e delocalizzati. Ma nella nuova Gibellina gli abitanti si orientavano appena. Per porre rimedio allo smarrimento l'allora amministrazione comunale, guidata da Ludovico Corrao, si fece promotrice di un singolare progetto di rinascita: fare del nuovo paese un cantiere dell'arte contemporanea.
La catastrofe e la ricostruzione determinarono per Gibellina la necessità e l'occasione per una profonda trasformazione. Le dinamiche del dopo terremoto segnarono un profondo processo di reinvenzione dell'identità locale cui la popolazione partecipò rivendicando le proprie esigenze, contrattando il proprio consenso e appropriandosi degli spazi urbani e culturali nati con il nuovo contesto urbano. Un processo complesso, anche conflittuale, che ha segnato profondamente la nascita di Gibellina nuova.
Scopo di questo lavoro di tesi è stato cogliere le tracce delle trasformazioni che il sisma e la ricostruzione hanno impresso nella cultura della comunità colpita. Si è trattato di individuare alcuni dei termini e delle modalità del processo di rinascita e rifondazione culturale entro il quale ancora oggi si forma e riproduce l'identità degli abitanti del paese distrutto, tenuto conto dell'ampio contesto di osmosi, ma anche di contrapposizione, tra arte e vita, cultura impegnata e popolazione, che segna la specificità di questo caso.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE 1. Questo studio accoglie il concetto di identità avanzato dalla nuova critica antropologica e dai cultural studies, ossia l’idea che essa sia una costruzione contingente, sempre mista ed inventiva, che si costruisce preformativamente entro le dinamiche sociali e di potere: la nozione si articola nel doppio movimento che da un parte nega la natura essenzialista, originaria e discreta dell’identità, affermandone invece il carattere posizionale, creolizzato e narrativo, e dall’altra ne recupera, e ne ribadisce, l’efficacia e la funzionalità al relazionarsi degli individui e dei gruppi all’interno della vita politica e civile. «la nostra prospettiva parte dall’assunto che le identità non sono mai unificate e che, nella tarda modernità, sono sempre più frammentate e spezzate, mai costrutti singolari bensì multipli a causa di discorsi, pratiche sociali e posizioni diverse, spesso intersecatesi e antagoniste. Le identità sono soggette a una storicizzazione radicale, e si collocano costantemente all’interno di un processo di cambiamento e trasformazione […]. Le identità nascono dalla narrativizzazione del sé, ma la natura necessariamente finzionale di questo processo non mina in nessun modo la sua efficacia discorsiva, materiale o politica, anche se l’appartenenza, “la sutura nella storia” attraverso cui le identità hanno origine, si trova, in parte, nell’immaginario (e nel simbolico) ed è dunque costruita, in parte, nella fantasia, o perlomeno all’interno di un campo fantasmatico» 1 . Questa prospettiva consente se non di superare, almeno di arginare la sensazione del dissolversi delle tradizioni locali dentro un’avanzante modernità entropica ed omologante 2 , infatti recupera, contro la percezione della perdita di autenticità e differenza, e nel contesto dei processi storici di «appropriazione, compromesso, sovversione, mascheramento, invenzione e rinascita» 3 culturale, la possibilità ancora, per le realtà sociali, di costruire, negoziare e configurare, in progress, la loro identità e le loro differenze. Ciò non corrisponde però alla pedissequa sostituzione dell’autentico con l’ibrido e l’inventato, poiché accanto all’invenzione della tradizione 4 è posto comunque il confronto con i percorsi storici 5 : solo il permanere e tradursi de «lo stesso che cambia» 6 , infatti svincola l'identità da una troppo serrata logica della differenza, che nega ogni positività culturale nell’esclusiva definizione dell’altro attraverso il suo negativo 7 . Il mio interesse è stato quello di tradurre questo orizzonte concettuale e terminologico nel panorama delle negoziazioni culturali entro il quale si riproduce oggi l’identità degli abitanti di Gibellina. Ho dunque esercitato la mia attenzione sulle trasformazioni che il sisma e la ricostruzione hanno impresso nella cultura della comunità colpita, alla ricerca delle dinamiche politiche e culturali attivatesi sul suolo gibellinese, inseguendone la loro complessità e opacità: la catastrofe e la riedificazione del paese determinarono la necessità e l’occasione perché avvenissero delle profonde trasformazioni nell’identità comunitaria, consentendo l’introduzione di nuovi modelli e veicoli culturali nell’arena delle negoziazioni. Le dinamiche del dopo terremoto segnalano un profondo processo di reinvenzione cui la popolazione partecipò attivamente, rivendicando le proprie esigenze, contrattando con il mondo politico il proprio consenso, ed 1 Stuart Hall, A chi serve “l’identità”?, in Cinzia Bianchi, Cristina Demarca, Siri Nergaard, Spettri del potere, Roma, Meltemi, 2002, pp.133-134. 2 Cfr. James Clifford, I frutti puri impazziscono, Torino, Bollati Boringhieri, 1993, pp.13-31. 3 Ivi, p.387. 4 Cfr. Eric Hobsbawn e Terence Ranger, L’invenzione della tradizione, Torino, Einaudi, 1994. 5 Stuart Hall, op. cit., p.134. 6 Definizione di Paul Gilroy, idem. 7 Lawrence Grossberg ha tematizzato questo problema come necessità per i cultural studies di emanciparsi dalle posizioni teoriche del moderno, di cui la logica della differenza ritiene sia un'espressione; proprio l'ambiguità delle teorie dell'identità è stata causa, secondo Grossberg, della difficoltà per gli studiosi, che vi si cimentarono, di fornire una risposta soddisfacente al quesito che si poneva dalla lettura dell'opera di Edward Said, ossia se l'oriente esistesse al di là dell'orientalismo. Cfr. Lawrence Grossberg, Identity and Cultural Studies - Is That All There Is?, in Stuart Hall e Paul du Gay (a cura di), Questions of cultural identity, London, Sage, 1996.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

1968
alberto burri
architettura
arte
baraccopoli
belice
carla accardi
città
cretto
cultural studies
danilo dolci
gibellina
identità
ludovico corrao
memoria
new town
orestiadi
pietro consagra
ricostruzione
sisma
teatro
terremoto
tradizione
urbanistica

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi