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Memoria di lavoro e funzioni esecutive in bambini dai 4 ai 6 anni

L'obiettivo di questa tesi di ricerca è indagare quale sia lo sviluppo della memoria di lavoro e delle funzioni esecutive nei bambini di età compresa tra i 4 ed i 6 anni. Il campione analizzato è formato da 119 bambini, 60 femmine e 59 maschi, a cui sono state somministrate prove di memoria di lavoro (visuo-spaziale, verbale e miste), prove per la valutazione delle funzioni esecutive ed una prova di valutazione del pensiero logico. Le prestazioni sono state prima analizzate statisticamente e confrontate sulla base dell'età (4, 5 e 6 anni), e poi sono state effettuate delle correlazioni tra le prove per verificare quali relazioni fossero significative e quale fosse il loro andamento nei tre gruppi d'età.

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1 INTRODUZIONE L’obiettivo di questa tesi di ricerca è di indagare quale sia lo sviluppo della memoria di lavoro e delle funzioni esecutive nei bambini di età compresa tra i 4 ed i 6 anni. Nella prima parte della tesi (capitoli 1 e 2) sono state singolarmente analizzate sia la memoria di lavoro che le funzioni esecutive, ponendo particolare attenzione al loro sviluppo nel periodo oggetto della ricerca, quello tra i 4 ed i 6 anni. Per quanto riguarda la memoria di lavoro, particolare attenzione è stata posta sugli studi di Baddeley (1986), che ha definito la memoria di lavoro come un sistema temporaneo che permette il mantenimento dell’informazione, la sua manipolazione e messa in relazione durante l’esecuzione di vari compiti cognitivi. In particolare il modello di funzionamento multicomponenziale proposto da Baddeley ed Hitch (1974) ipotizza che la memoria di lavoro sia composta da un aspetto dominio-generale, chiamato esecutivo centrale, il quale coordina l’attività di due magazzini dominio-specifici, tra loro indipendenti, il loop articolatorio ed il taccuino visuo-spaziale, che sono deputati rispettivamente al mantenimento di materiale verbale e visuo-spaziale. Cornoldi e Vecchi (2003) hanno successivamente cercato di superare la rigidità strutturale di questo modello ipotizzando che la memoria di lavoro si sviluppi lungo un continuum orizzontale, legato ai diversi tipi di materiale da elaborare e lungo un continuum verticale, legato al grado di elaborazione del materiale; quindi la realizzazione di un compito dipende sia dal tipo di materiale che dal livello di controllo richiesto per la sua adeguata elaborazione.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Federica Lise Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.