Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Due teorie sull’usabilità del Web a confronto: la “pratica della semplicità” di Jakob Nielsen e l’ “approccio psicologico” di Albert Badre

A Web site is usable when it is easy to use and provides a successful user experience.
Today the user is becoming very exigent. He wants to find somewhere in the Web what he needs and he wants to find it easily. If his goals are not achieved in a Web site he goes to another site with one click of the mouse.
In the World Wide Web exist nowadays a lot of Web sites which are easy to reach. Everyday new Web sites are born. It is necessary to design Web sites which are easy to use and consider the expectations, the needs and the experience of the user. It is necessary to design Web sites which satisfy, hold back the user and create affection.
If a Web site is badly designed the user will find difficulties in finding the information. He will be confused, unsatisfied and frustrated. This will bring the less of money because the users will not loose time in a Web site difficult to use with the great offer of other Web site.
Nowadays the user is impatient and desire to be immediately satisfied. He has a goal and he wants straightaway to achieve it.
In my work I compare the idea of usability of two experts of this context, Jakob Nielsen and Albert Badre, who are the founder of the Nielsen Norman Group and the Interfacile, which are consulting firm of World Wide renown. In particularly my goal is to compare their ideas about usability finding the main similarities and the main differences.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Negli ultimi anni il Web ha acquistato notevole importanza, e da tecnologia utilizzata esclusivamente da progettisti o persone in possesso di cultura e competenze tecniche è diventato un prodotto di massa. Oggi il Web è uno strumento molto diffuso, a cui milioni di persone si rivolgono per ottenere informazioni, per comunicare, per fare acquisti e molto altro ancora. L’atteggiamento degli utenti verso di esso sta cambiando: in precedenza anche il solo fatto di poter reperire informazioni da ogni parte del mondo era motivo di soddisfazione, mentre ora stiamo diventando sempre più esigenti e meno tolleranti. Ci aspettiamo che da qualche parte nel Web ci sia quello che stiamo cercando e lo vogliamo trovare facilmente; se le nostre aspettative non vengono soddisfatte da un sito Internet, ci spostiamo presto su un altro. “La concorrenza nel Web è a portata di clic”, esistono milioni di siti Internet facilmente raggiungibili, e ogni giorno ne nascono di nuovi. E’ dunque necessario progettare siti Internet facili da usare, che tengano conto delle aspettative, delle esigenze e dell’esperienza dell’utente, che rispecchino i suoi modelli mentali in modo da soddisfarlo, trattenerlo, e creare affezione. Sostanzialmente, il modello del progettista deve coincidere con il modello dell’utente finale, ovvero il modello di funzionamento del prodotto che l’utente si figura. Un sito mal progettato significa difficoltà di reperimento delle informazioni da parte dell’utente, confusione, insoddisfazione e frustrazione; indirettamente porterà ad affari mancati e perdita di possibili guadagni per l’azienda, in quanto difficilmente, con l’ampia offerta di siti disponibili, un utente perderà tempo su un sito difficile da usare, e tanto meno vi farà ritorno. L’utente d’oggi, inoltre, mostra sempre più impazienza e un desiderio di soddisfazione immediata: ha un obiettivo preciso, e vuole realizzarlo in fretta.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Elisa Olzeri Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2787 click dal 11/11/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.