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Rousseau politico: dai due Discorsi al Contratto sociale

Nel momento in cui ci si accosta e si tenta di penetrare l’immenso uni-verso della personalità di J.J. Rousseau, si rischia di cadere in atteggia-menti facilmente dicotomici.
È Rousseau che con il suo temperamento porta spesso il lettore ad es-sere conquistato dalla sua scrittura, quanto a volte infastidito, turbato, lacerato.
Leggere J.J. Rousseau significa fare un incontro con un uomo che di-pinge la storia dell’umanità, e nei confronti del quale, non si può resta-re indifferenti. Una storia dell’umanità che, malgrado sia solo un’ipotesi, è carica di fascino, ed è l’elemento indispensabile, per Rous-seau, nel tracciare e afferrare la decadenza della societas a lui contempo-ranea.
Lo spettacolo che ci porge a volte può ispirarci disgusto per la forte polemica, può esserci gradito perché scritto quasi in modo lirico, ma sicuramente è denudatorio della realtà nella quale siamo inglobati.
Non ascoltarlo significherebbe perdere l’occasione di comprendere pienamente una delle voci che si posero in netto contrasto con il cor-po sociale del momento storico nel quale visse.
Una voce che è sempre attuale perché, come diceva Madame de Staël, Rousseau “non ha scoperto nulla, ma ha infiammato tutto”.
La sua penna, fondamentalmente differente rispetto a quella di Voltai-re, ma nello stesso modo efficace, colpisce come un dardo il bersaglio propostosi.
Ed è per questa motivazione che chiunque legga questo poliedrico scrittore, colloquia con uno dei grandi dell’ umanità, e con le opere da lui partorite, patrimonio della nostra civiltà.
Pertanto leggiamo in P. H. Simone: «Orgueilleux, vaniteux, ombra-geux, instable, avec cette forme subtile d’hypocrisie qui fait de l’amour sincère de la vertu une commode couverture des défaillances morales et des vices mêmes - il fut ce qu’il fut; mais enfin, il n’a jamais laissé les hommes indifférents; et c’est la preuve incontestable qu’il appartient aux esprits de la grande éspece» .

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3 PREFAZIONE Nel momento in cui ci si accosta e si tenta di penetrare l’immenso uni- verso della personalità di J.J. Rousseau, si rischia di cadere in atteggia- menti facilmente dicotomici. È Rousseau che con il suo temperamento porta spesso il lettore ad essere conquistato dalla sua scrittura, quanto a volte infastidito, turbato, lacera- to. Leggere J.J. Rousseau significa fare un incontro con un uomo che dipin- ge la storia dell’umanità, e nei confronti del quale, non si può restare in- differenti. Una storia dell’umanità che, malgrado sia solo un’ipotesi, è ca- rica di fascino, ed è l’elemento indispensabile, per Rousseau, nel tracciare e afferrare la decadenza della societas a lui contemporanea. Lo spettacolo che ci porge a volte può ispirarci disgusto per la forte po- lemica, può esserci gradito perché scritto quasi in modo lirico, ma sicu- ramente è denudatorio della realtà nella quale siamo inglobati. Non ascoltarlo significherebbe perdere l’occasione di comprendere pie- namente una delle voci che si posero in netto contrasto con il corpo so- ciale del momento storico nel quale visse.

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Lucia Azzolina Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.