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L'invecchiamento cognitivo e possibile effetto di contrasto della musica

Questo lavoro si pone l’obiettivo di esaminare le modifiche dei processi cognitivi nella terza età, e il ruolo che l’elaborazione musicale potrebbe avere nel contrastare il decadimento cognitivo e favorire un buon funzionamento dei processi cognitivi, come l’attenzione, la percezione, la memoria e il linguaggio. Sarà presentata una breve panoramica riguardante il morbo di Alzheimer, la forma più diffusa di demenza, patologia degenerativa che, come alcuni studi dimostrano, insorge tra i 40 e i 90 anni e le cui caratteristiche a livello cognitivo riguardano disturbi legati in particolar modo alla memoria e al linguaggio.
Questo lavoro nasce con l’intento, inoltre, dal punto di vista di un invecchiamento patologico, di fare il punto sullo stato della ricerca, su quello che è il contributo della musica come riabilitazione cognitiva. Prenderemo in esame gli effetti positivi di essa sulla qualità della vita in età avanzata e, in particolare, sui processi cognitivi.
L’ultima parte dell’elaborato, infine, tratterà il tema legato alla musica e ai suoi effetti che contribuiscono al miglioramento delle funzioni della memoria per ciò che riguarda il morbo di Alzheimer; riporteremo quindi studi e ricerche effettuate, tra cui L’effetto Vivaldi e l’effetto Mozart. Si cercherà di chiarire, quindi, come un trattamento riabilitativo di questo tipo, legato alla musica, possa migliorare la funzionalità cognitiva, quindi essere salutare nella vita di un anziano.

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I INTRODUZIONE Questo lavoro si pone l’obiettivo di esaminare le modifiche dei processi cognitivi nella terza età, e il ruolo che l’elaborazione musicale potrebbe avere nel contrastare il decadimento cognitivo e favorire un buon funzionamento dei processi cognitivi, come l’attenzione, la percezione, la memoria e il linguaggio. Sarà presentata una breve panoramica riguardante il morbo di Alzheimer, la forma più diffusa di demenza, patologia degenerativa che, come alcuni studi dimostrano, insorge tra i 40 e i 90 anni e le cui caratteristiche a livello cognitivo riguardano disturbi legati in particolar modo alla memoria e al linguaggio. Questo lavoro nasce con l’intento, inoltre, dal punto di vista di un invecchiamento patologico, di fare il punto sullo stato della ricerca, su quello che è il contributo della musica come riabilitazione cognitiva. Prenderemo in esame gli effetti positivi di essa sulla qualità della vita in età avanzata e, in particolare, sui processi cognitivi. L’ultima parte dell’elaborato, infine, tratterà il tema legato alla musica e ai suoi effetti che contribuiscono al miglioramento delle funzioni della memoria per ciò che riguarda il morbo di Alzheimer; riporteremo quindi studi e ricerche effettuate, tra cui L’effetto Vivaldi e l’effetto Mozart. Si cercherà di chiarire, quindi, come un trattamento riabilitativo di questo tipo, legato alla musica, possa migliorare la funzionalità cognitiva, quindi essere salutare nella vita di un anziano.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Claudia Colombo Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3593 click dal 09/11/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.