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Edilizia residenziale per anziani: pensieri, ricerca, progetto

Questa tesi di laurea vuole essere la ricerca ad un problema che tale non dovrebbe essere: garantire alla popolazione anziana di trascorrere l’ultimo periodo di vita in un ambiente accogliente, sicuro e adatto alle proprie esigenze. L’aumento della durata della vita media è ormai diventata un fenomeno evidente a tutti e la maggior parte dei settantenni è in buone condizioni psicofisiche. Deve avvenire una trasformazione del modo collettivo di concepire questa tappa della vita. Circa cento anni fa gli ospizi nacquero dalla generosità e dalla pietà dei ricchi verso i vecchi miserabili e soli, senza casa e senza famiglia. In questi spazi si dava loro da mangiare, da vestire, un riparo per dormire. Un secolo dopo queste strutture esistono ancora, ma non sono più caratterizzate da pietà e generosità. Ora sono centri di business e di potere. Chi è “malato” solo di vecchiaia continua ad essere una persona e ha il diritto di invecchiare e morire libero. Ha il diritto di avere una casa che non sia una prigione, da cui può uscire quando vuole; non un letto in una camerata ma un appartamento con sala e cucina, con arredi che non sanno di ospedale. Deve poter decidere quando alzarsi, quando e cosa mangiare, a che ora spegnere la luce per andare a dormire.

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3 Introduzione Le loro mani esprimono la fatica e la forza, i loro occhi sono lucidi, appannati, sentimentali e malinconici. Sono segni indelebili sul corpo, una testimonianza del tempo che passa dove ogni ruga è un segno, un ricordo, una vittoria. Sono gli anziani, i buffi abitanti della terza età, sono loro che non sanno, non conoscono per esempio internet, che non hanno idea di cosa sia la globalizzazione, di cosa sia un concerto rave. Almeno è quello che crede la popolazione che si trova al di sotto dei 50 anni. Conosco un’anziana signora che con le sue rughe, il suo passo un pochino incerto, il suo fazzoletto che copre i capelli bianchi sa’ le cose, anche quelle più strane e diverse. Sa’ cosa è il lavoro, il sacrificio, la passione, l’amore, la politica, la vita e la morte. Quel tempo che gli rimane vuole spenderlo nel modo migliore e così continua ad amare e ad insegnare tutte le cose che ha imparato nella sua lunga vita. E’ speciale perché sa’ di non conoscere tutto, che ancora gli manca una parte di mondo da scoprire, ma questa sua "ignoranza" è la sua forza perché nascosta dietro ad essa c’è la voglia di conoscenza. I giovani, soprattutto i suoi nipoti che starebbero delle ore ad ascoltare i suoi racconti, sono la sua fonte vitale, la sua enciclopedia del nuovo mondo che si evolve inarrestabile e lei, dall’alto dei suoi meravigliosi 87 anni, gli parla di tutte le avventure che ha vissuto. La guerra, la fame, la speranza di un domani migliore per i giovani.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Sarah Rinaldi Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2751 click dal 17/11/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.