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Effetti dei campi elettromagnetici a frequenze estremamente basse (ELF) sul differenziamento muscolare

Le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (NIR, Non Ionizing Radiations), di qualsiasi intensità e frequenza siano, sono state argomento di numerosi dibattiti riguardo agli ipotetici danni che queste possono arrecare a diversi apparati del nostro organismo. Da sempre le correnti di pensiero sono state e sono tuttora molteplici, ma tutte concordano con il fatto che, parallelamente al progredire dei sistemi informatici ed elettronici, l’esposizione a tali spettri è via via crescente.

Negli ultimi decenni, i livelli di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici sono aumentati con continuità e in misura considerevole; nel contempo, è andata anche aumentando la diffusione di tali esposizioni tra i lavoratori e la popolazione in generale, aprendo la via ad una nuova problematica ambientale: l’Elettro-Smog (Nowak et al., 2004).

Da un punto di vista fisico, le onde elettromagnetiche, ipotizzate teoricamente da Maxwell nel 1864, sono costituite da oscillazioni, del campo elettrico e del campo magnetico, che si propagano nel vuoto alla velocità di circa circa 300.000 km/s. Dallo studio di Maxwell si possono riassumere due principi fondamentali che regolano l’elettromagnetismo: a) un campo elettrico variabile nel tempo genera un campo magnetico; b) non solo le correnti nei conduttori producono dei campi attorno ad essi, ma anche i campi elettrici variabili nel vuoto producono dei campi magnetici (Tipler PA, 1995).

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4 1. INTRODUZIONE Le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (NIR, Non Ionizing Radiations), di qualsiasi intensità e frequenza siano, sono state argomento di numerosi dibattiti riguardo agli ipotetici danni che queste possono arrecare a diversi apparati del nostro organismo. Da sempre le correnti di pensiero sono state e sono tuttora molteplici, ma tutte concordano con il fatto che, parallelamente al progredire dei sistemi informatici ed elettronici, l’esposizione a tali spettri è via via crescente. Negli ultimi decenni, i livelli di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici sono aumentati con continuità e in misura considerevole; nel contempo, è andata anche aumentando la diffusione di tali esposizioni tra i lavoratori e la popolazione in generale, aprendo la via ad una nuova problematica ambientale: l’Elettro-Smog (Nowak et al., 2004). Fig.1: incremento del livello di campo elettromagnetico nel corso degli anni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Raffaele Pilla Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 753 click dal 11/11/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.