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Proposte organizzative nella prevenzione primaria del rischio cardiovascolare

Tesi svolta nell'ambito di un progetto regionale chiamato Progetto cuore che si occupa della prevenzione primaria del rischio vascolare. Sono stati esaminati i fattori di rischio cardiovascolari e gli strumenti di prevenzione del rischio: la carta italiana del rischio cardiovascolare e gli algoritmi propri del programma cuore.exe. E' stata valutata la popolazione molisana ed è stata valutata la presenza dei fattori di rischio cardiovascolari in tale popolazione. I dati sono stati comparati con quelli nazionali.

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1 INTRODUZIONE Le malattie cardiovascolari costituiscono oggi il problema sanitario numero uno: In Europa è responsabile del 40% dei decessi, circa due milioni all’anno. Nel nostro Paese sono la prima causa di morte, la principale causa di malattia e di invalidità. Fino a pochi anni fa il medico disponeva di poche e non efficaci armi per la terapia della malattia cardiovascolare e ancor di più per la sua prevenzione. Oggi, grazie agli studi epidemiologici, è stato possibile individuare i fattori di rischio associati alla malattia cardiovascolare, dimostrare la reversibilità del rischio e realizzare formidabili ed efficaci strumenti di prevenzione, facilmente applicabili alla popolazione generale. Alla fine degli anni ’50 le malattie cardiovascolari evidenziarono il loro carattere epidemico. Facendo tesoro degli insegnamenti derivati dal controllo delle malattie infettive, i ricercatori presentarono i primi approcci strategici per la prevenzione delle malattie cerebro e cardiovascolari nella popolazione generale. Le strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, si fondavano sul trattamento del singolo fattore di rischio. Erano considerate con il rischio aumentato le persone con valori elevati di

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Gianluca Pascarella Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.