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Il programma di sviluppo sociale di Banca Mondiale

La tesi ha come oggetto l’analisi dei presupposti teorici, dei risultati concreti e delle prospettive future del programma di sviluppo sociale di Banca Mondiale.
Nel primo capitolo si illustrano le teorie dello sviluppo. Ricostruendo il concetto stesso di sviluppo, se ne racconta brevemente la storia per poi soffermarsi sulle visioni contemporanee che hanno caratterizzato il secolo scorso.
Il secondo capitolo si incentra totalmente sull’istituzione Banca Mondiale. Se ne illustra la nascita, la struttura, l’organizzazione e la storia, concedendo da ultimo spazio alle critiche che le vengono mosse, in una chiave comunque costruttiva.
È nel terzo capitolo che si arriva così ad illustrare il programma di sviluppo sociale messo in atto dalla Banca dopo il lungo dibattito internazionale che animò gli anni ’90, sfociato nel Social Summit di Copenaghen del marzo 1995, che di fatto costituì un nuovo inizio nelle politiche mondiali dello sviluppo. Dopo aver raccontato brevemente la nascita del Social Development Network in the World Bank, si spiegano i fondamenti del programma e le strategie che ne derivano, procedendo ad una rassegna ragionata dei progetti più significativi suddivisi per tipologie di intervento. In conclusione, si tenta un bilancio quanto più scientifico ed obiettivo possibile di oltre dodici anni di attività.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro ha come oggetto l’analisi dei presupposti teorici, dei risultati concreti e delle prospettive future del programma di sviluppo sociale della Banca Mondiale. La tesi si articola in tre capitoli. Nel primo capitolo si illustrano le teorie dello sviluppo. Cominciando dal tentativo di ricostruire una definizione del concetto stesso di sviluppo tramite l’ausilio del contributo di eminenti studiosi come Gilbert Rist e Björn Hettne, se ne racconta brevemente la storia attraverso i secoli, fino a soffermarsi più compiutamente sulle visioni contemporanee che hanno caratterizzato il secolo scorso. Dopo averne poi doverosamente trattato gli approcci normativi, si conclude con un’analisi del ruolo che le organizzazioni internazionali dovrebbero ricoprire nel nuovo contesto universalizzato e globalizzato, chiedendosi infine se lo sviluppo umano, sospeso fra teoria e pratica, debba necessariamente risentire dell’esclusione come un fenomeno inevitabile. Il secondo capitolo si incentra totalmente sull’istituzione Banca Mondiale. Con un discreto sforzo di sintesi si è cercato di inquadrare, raccontare e spiegare la nascita, la storia, il funzionamento e le politiche

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giacomo Bracci Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1090 click dal 02/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.