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La discussione iniziale sulla ''stanza cinese'' di Searle

L'argomento del filosofo John Searle contro la tesi della "IA forte", contenente il celebre esperimento mentale della Chinese Room, e il dibattito sulle possibilità e gli scopi della tecnologia dell'Intelligenza Artificiale alla luce delle sue implicazioni filosofiche. Esame delle riflessioni e repliche all'articolo di Searle del 1980 pubblicati sulla rivista "The Behavioral and Brain Sciences".

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3 Introduzione Il presente lavoro, animato da interesse per i temi dell’Intelligenza Artificiale e per le loro implicazioni filosofiche, nasce con l’intento di studiare l’argomento del filosofo John Searle contro le tesi della cosiddetta “Intelligenza Artificiale forte”, contenente il celebre esperimento mentale della stanza cinese, e il dibattito sulle possibilità e gli scopi della tecnologia dell’Intelligenza Artificiale seguito alla pubblicazione dell’argomento searliano. A questo proposito, la ricerca è proceduta in questo modo: alla prima fase di documentazione sui testi indicati nella bibliografia è seguito lo studio specifico del terzo numero della rivista “The Behavioral and Brains Sciences” dell’anno 1980, che contiene il saggio in cui Searle espone il proprio argomento e dove trovano spazio anche i commenti degli studiosi che a vario titolo si occupano di IA intervenuti nel dibattito aperto dalle posizioni del filosofo. Il lavoro si articola in tre capitoli: il primo capitolo introduce alcune preoccupazioni filosofiche in merito agli sviluppi della tecnologia dell’IA e a questo proposito espone l’argomento del saggio “Minds, Brains and Programs” di Searle, la descrizione dell’esperimento mentale della stanza cinese nonché le auto-obiezioni del filosofo; l’idea centrale di Searle è che operazioni sintattiche di natura puramente formale non saranno mai sufficienti a fare di una macchina artificiale un sistema capace di comprensione, in assenza della competenza semantica. Il secondo capitolo presenta l’animato dibattito seguito alla pubblicazione del saggio di Searle, prendendo in considerazione le opinioni e riflessioni degli studiosi in merito alle posizioni searliane espresse sottoforma di articoli di commento al saggio apparsi nello stesso numero della rivista “The Behavioral and Brains Sciences”. I commenti degli studiosi partecipanti sono raggruppati in base al tipo di critiche che essi muovono all’argomento searliano: principalmente distinti a seconda che rifiutino totalmente l’impostazione del ragionamento di Searle o che neghino soltanto la legittimità delle sue

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Marina Imocrante Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.