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Made in Italy vs Made in China: competitività internazionale delle imprese italiane. Il caso Piquadro.

Nel presente lavoro si prende in esame l'industria del Made in Italy con le sue caratteristiche e problematiche. In particolar modo si analizzano le dinamiche dei settori in cui l’Italia si è maggiormente specializzata alla luce del nuovo scenario mondiale caratterizzato dall’ingresso dei paesi emergenti nel mercato internazionale.
Nella trattazione si provvederà ad illustrare l’orientamento strategico adottato dalle imprese del Made in Italy per sottrarsi alla concorrenza di prezzo attuata in particola modo dalla Cina, forte del minor costo di produzione dei beni.
Più in dettaglio, nella prima parte si cerca di far chiarezza sul concetto di Made in Italy, oggi spesso abusato, analizzandone i suoi punti di forza e debolezza e l’importanza che ricopre nell’ambito dell’export italiano. Successivamente l’attenzione si concentrerà sulla struttura dell’industria del Made in Italy e sulle sue caratteristiche peculiari.
Nel secondo capitolo, invece, si affronta il tema della qualità dei beni prodotti come fattore strategico sul quale le imprese italiane puntano per rimanere competitive sui mercati internazionali. Dopo una breve esposizione sul concetto della qualità, il lavoro prosegue con lo studio dell’andamento negli ultimi anni dei valori medi unitari dell’export e con il confronto in termini qualitativi tra prodotti italiani e cinesi. Il capitolo si chiude con l’indagine svolta su un campione di imprese dei settori del Made in Italy, dal quale emergono le strategie per la qualità adottate dalle aziende e i risultati economici conseguiti con la loro attuazione.
Infine, l’ultimo capitolo è dedicato all’analisi del settore della pelletteria italiana. In particolare viene analizzata la società Piquadro, come azienda di questo comparto che ha fondato il suo successo su prodotti di alta qualità.

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Introduzione Nel presente lavoro si prende in esame il Made in Italy con le sue ca- ratteristiche e problematiche. In particolar modo si analizzano le dinami- che dei settori in cui l’Italia si è maggiormente specializzata alla luce del nuovo scenario mondiale caratterizzato dall’ingresso dei paesi emergenti nel mercato internazionale. Nella trattazione si provvederà ad illustrare l’orientamento strategico adottato dalle imprese del Made in Italy per sottrarsi alla concorrenza di prezzo attuata in particola modo dalla Cina, forte del minor costo di pro- duzione dei beni. Più in dettaglio, nel primo capitolo si cerca di far chiarezza sul con- cetto di Made in Italy, oggi spesso abusato, analizzandone i suoi punti di forza e debolezza e l’importanza che ricopre nell’ambito dell’export ita- liano. Successivamente l’attenzione si concentrerà sulla struttura dell’industria del Made in Italy e sulle sue caratteristiche peculiari. Nel secondo capitolo, invece, si affronta il tema della qualità come fattore strategico sul quale le imprese italiane puntano per rimanere competitive sui mercati internazionali. Dopo una breve esposizione sul concetto della qualità, il lavoro prosegue con lo studio dell’andamento negli ultimi anni dei valori medi unitari dell’export e con il confronto in termini qualitativi tra prodotti italiani e cinesi. Il capitolo si chiude con l’indagine svolta su un campione di imprese dei settori del Made in Italy, 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Cialone Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.