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Oreste Del Buono negli anni del Neorealismo

Oreste del Buono negli anni del Neorealismo è una tesi che si occupa delle prime tre opere di Oreste Del Buono: "Acqua alla gola", "Racconto D'inverno" e la "Parte difficile".

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1 Introduzione E’ tipico della maggior parte dei critici letterari “chiudere” un autore dentro un’etichetta e poi costruire attorno ad essa tutta una serie di ragioni che tendono a giustificarla. Se questo procedimento può essere fruttuoso quando si affronta un autore minore che spesso dà voce ad una ben precisa corrente letteraria, ad una moda quasi sempre destinata ad essere soppiantata da un nuovo gusto anch’esso precario, è molto pericoloso quando si affrontano autori di una certa complessità. E’ quanto accade a chi si accosta alla produzione letteraria di Oreste Del Buono e cerca di capirne le intime motivazioni sistemandola in un quadro d’insieme più ampio e completo. Leggendo saggi sulla letteratura del secondo dopoguerra ci imbattiamo in critici che definiscono Oreste Del Buono a pieno titolo un neorealista e in chi, al contrario, afferma che questa definizione è un abbaglio, in chi ancora tende a sottolineare la natura squisitamente decadente della sua ispirazione e in chi, infine, riesce a isolare con certosina precisione tutti gli elementi della produzione di Del Buono che si rifanno a questo o quell’autore italiano ed europeo e a questa o quella corrente letteraria. A questo punto, confusi da tante teorie, si ritorna al testo e si fa parlare l’autore cercando di dimenticare per un momento le sovrapposizioni più o meno intellettualistiche e si scopre che Oreste Del Buono non può essere rinchiuso dentro un’etichetta, è uno scrittore complesso, a nostro parere ingiustamente poco conosciuto dal grande pubblico. O forse è proprio questa la motivazione della scarsa popolarità delle sue opere : la complessità intesa come ricchezza di temi e di linguaggio.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Marletta Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 991 click dal 30/11/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.