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La tutela del risparmio alla luce delle recenti riforme

Nel presente lavoro è stata svolta una analisi sulla gestione del risparmio che ha permesso di ottenere un quadro complessivo di riferimento della materia, partendo dai principi individuati nella Costituzione italiana fino a giungere alle recenti modifiche introdotte dalla legge n. 262 del 2005.
Nel dettaglio l’analisi trae origine dal dettato costituzionale e dall’art. 47 secondo il quale “il risparmio è incoraggiato e tutelato dalla Repubblica in tutte le sue forme; la carta costituzionale ha dato quindi una forte rilevanza alla necessità di vigilanza e promozione di uno tra i più importanti cardini dell’economia del paese. La normativa secondaria ha disposto nel corso dei decenni sempre più mature e articolate disposizioni per far fronte alla necessaria tutela del risparmio cercando di rispondere di volta in volta alla continua e improvvisa innovazione del settore. Il risparmio oggetto di attenzione in tale norma è quello che si forma presso le famiglie, quale parte di reddito non consumato.

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2 PREMESSA Nel presente lavoro è stata svolta una analisi sulla gestione del risparmio che ha permesso di ottenere un quadro complessivo di riferimento della materia, partendo dai principi individuati nella Costituzione italiana fino a giungere alle recenti modifiche introdotte dalla legge n. 262 del 2005. Nel dettaglio l’analisi trae origine dal dettato costituzionale e dall’art. 47 secondo il quale “il risparmio è incoraggiato e tutelato dalla Repubblica in tutte le sue forme; la carta costituzionale ha dato quindi una forte rilevanza alla necessità di vigilanza e promozione di uno tra i più importanti cardini dell’economia del paese. La normativa secondaria ha disposto nel corso dei decenni sempre più mature e articolate disposizioni per far fronte alla necessaria tutela del risparmio cercando di rispondere di volta in volta alla continua e improvvisa innovazione del settore. Il risparmio oggetto di attenzione in tale norma è quello che si forma presso le famiglie, quale parte di reddito non consumato. Con tale significato infatti l’art. 47 permette di affrontare i problemi del suo incoraggiamento e della sua tutela, indirizzi che sarebbero inconsistenti se riferiti al risparmio inteso come grandezza macroeconomica ed aggregato del reddito nazionale. Oltre ai richiami costituzionali, nel secondo capitolo, si illustra una breve analisi dell’ evoluzione del mercato finanziario italiano partendo dalla legge bancaria del ’36 fino alla nascita del Testo Unico della Finanza (TUF) del ‘98. Negli ultimi anni, sia a livello internazionale che nazionale, la cronaca finanziaria ci ha permesso di assistere ad una serie di eventi, facilmente definibili catastrofici, del settore.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Sofia Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.